“Chi nun risica nun rosica”: il detto perfetto per gli audaci
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Non ha nulla a che fare con il becco degli animali, sebbene la parola in questione possa a tratti ricordarlo. Ha piuttosto a che fare con gli incontri tra le persone, ma ecco esattamente cosa vuol dire.
Il “beccarsi” è un verbo tipico del romanesco, che manda però in confusione chi non sa cosa vuol dire, perchè è identico a una parola che appartiene però all’italiano corretto.
Chi non conosce il romanesco, può quindi confondere facilmente i due termini, che per quanto possano essere simili, hanno dei significati completamente diversi. In italiano corretto per “beccarsi” s’intende infatti il prendere qualcosa attraverso il becco oppure il punzecchiarsi o ancora il cogliere qualcuno in flagrante, mentre fa qualcosa.
A Roma invece il “beccarsi” ha un significato completamente diverso. Si usa infatti in dei contesti molto più amichevoli.
In genere a Roma, si utilizza il termine “beccarsi” o meglio “beccasse”, nel momento in cui due persone decidono d’incontrarsi da qualche parte. Per indicare dove vorrebbero vedersi o semplicemente per organizzare il loro incontro, usano il termine “se beccamo”.
A volte la parola può anche essere inteso come un amichevole e informale arrivederci. Due persone si dicono infatti “se beccamo” con la promessa di rivedersi in futuro. È quindi un termine molto amichevole.
Il “beccasse” è quindi un termine che si distingue nettamente dal “beccarsi” dell’italiano corretto, che ha infatti un significato completamente diverso.
A Roma infatti per intendere la parola che normalmente viene detta con il termine “beccare”, s’utilizza il verbo “cioccare”, che si usa nelle situazioni in cui si coglie qualcuno in flagrante.
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