Fiori, gatti e poeti: il fascino romantico del Cimitero degli Inglesi
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È un tesoro di Roma al quale gli inglesi sono molto affezionati e che potremmo dire che abbia vissuto diverse vite, tenendo conto di tutte le volte che è stato ristrutturato. L’hai mai visitato?
Si trova in Via di Monserrato, tra Campo de’ Fiori e Piazza Navona, praticamente in un punto della città che pullula di romanità e che viene continuamente frequentato dai turisti provenienti da ogni angolo del mondo.
Anche questo edificio riceve spesso una loro visita, dato che è il custode di diverse opere d’arte, soprattutto dagli inglesi, che gli sono particolarmente affezionati.
È una chiesa che nel corso dei secoli è stata ristrutturata diverse volte, ma talmente tante che potremmo dire che abbia vissuto molte vite. La cosa divertente però è che è proprio a causa di queste continue visite da parte degli inglesi che ha subito così tante modifiche.
Quella di San Tommaso di Canterbury è un edificio che è sempre stato considerato dai cittadini inglesi come sacro e di conseguenza nel corso dei secoli ha ricevuto la visita di tantissime persone, ma così tante che nel 1300 vi era stato fatto costruire accanto un ospizio nel quale poterli ospitare.
Tante sono state poi le volte che la chiesa è stata ristrutturata. La prima volta è avvenuta nel 1579, per mano dei Gesuiti, che avevano trasformato l’ospizio al quale era stata accorpata la chiesa in un Collegio Ecclesiastico per gli studenti inglesi. Una seconda volta era invece avvenuta nel 1700 e una terza infine nel 1800. Oggi quindi chi visita l’edificio lo trova nello stato in cui è stato lasciato dopo il suo ultimo restauro, ma può anche osservare alcune opere che sono state conservate dai suoi rinnovi precedenti.
Tante sono quindi le vite che ha vissuto negli anni e altrettante sono le opere che oggi custodisce al suo interno. Sono tutti pezzi d’arte che ripercorrono la storia dell’Inghilterra cattolica e che quindi raccontano la vita dei suoi tanti santi e martiri.
Tra queste c’è anche una tela che appartiene al 1500 e che è sopravvissuta ai vari restauri che la chiesa ha subito negli anni. Rappresenta proprio San Tommaso di Canterbury, al quale è dedicata la struttura.
Sono presenti poi alcuni monumenti funebri, come quello del priore di Worchester, John Weddisbury, quello di Thomas Dereham e infine quello del cardinale Christopher Bainbridge.
In pratica ci sono tutti gli elementi per ripercorrere la storia della religione cattolica anglosassone.
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