La fontana di Piazza Colonna, un inosservato capolavoro dell'architettura | Roma.Com

La fontana di Piazza Colonna, un inosservato capolavoro dell’architettura

È un capolavoro di Giacomo della Porta e Leonardo Sormani, ma troppo spesso passa inosservata dato che  si trova in uno dei punti più trafficati di Roma. Eppure meriterebbe qualche occhiata in più perchè è davvero affascinante.

Un tesoro inosservato di Roma

Si trova nel cuore di Piazza Colonna, accanto alla maestosa colonna di Marco Aurelio e a pochi passi dalla frequentatissima Via del Corso, praticamente in una zona di Roma che riceve ogni giorno la visita di migliaia di persone.

Proprio per questo motivo passa spesso inosservata, perchè solitamente chi attraversa questa via lo fa di fretta e soprattutto per raggiungere Piazza del Popolo o Piazza Venezia oppure per andare in uno dei negozi che si trovano lungo la via. Difficilmente si ferma a osservare i tesori architettonici che si trovano nella zona, come questa fontana, che è un capolavoro del 1575.

È una vasca che si fa chiamare “di Piazza Colonna”, a causa della sua vicinanza con la colonna di Marco Aurelio ed è un’opera che è stata progettata da Giacomo della Porta e realizzata poi da Leonardo Sormani. Un piccolo ma inosservato capolavoro dell’architettura romana.

Semplice ma comunque affascinante

Oggi la fontana di Piazza Colonna ha un aspetto piuttosto semplice, dato che è costituita da una grande vasca di marmo che è decorata da delle teste leonine e sui cui lati ci sono due delfini che hanno le code intrecciate all’interno di una conchiglia.

Sembra però che in passato abbia ospitato anche una statua dal nome piuttosto celebre, ma pare che poi l’idea di poggiarla sulla vasca sia stata accantonata e che di conseguenza la statua sia stata allontanata. Per questa ragione oggi la statua si trova ai Musei Capitolini e non sulla fontana.

Marforio, la statua che parlava al posto del popolo

Pare che la statua che doveva trovarsi sulla fontana di Piazza Colonna sia quella di Marforio, ovvero una delle sei “parlanti” della città. Sembra che secoli fa a Roma alcune statue avessero “iniziato a parlare” perchè capitava spesso che la gente vi appoggiava sopra dei manifesti e dei biglietti satirici, facendo alzare la voce della statua per loro.

Oggi chiunque può vederla ai Musei Capitolini, nonostante da tempo “abbia perso la voce”.

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