"Mica stamo ar Colosseo", un simpatico paragone a un monumento "bucato" | Roma.Com

“Mica stamo ar Colosseo”, un simpatico paragone a un monumento “bucato”

S’ispira al monumento che rappresenta Roma, ma a differenza di ciò che potrebbe sembrare, non ne esalta la bellezza. Lo paragona piuttosto a tutto ciò che viene lasciato aperto. Conosci il perché?

Un monumento dalla straordinaria bellezza

Il Colosseo è sicuramente uno dei monumenti più affascinanti di sempre. Ha infatti una bellezza tale che è nota in tutto il mondo e infatti sono tantissime le persone che arrivano da ogni suo angolo per poterlo ammirare.

Non tutti però sono a conoscenza del fatto che oltre a essere un monumento conosciutissimo, il Colosseo è anche il protagonista di un noto detto romano, il “Mica stamo ar Colosseo”. I romani però lo conoscono molto bene, perché è molto noto nella Capitale.

Un paragone a un monumento bucato

“Mica stamo ar Colosseo” si traduce in italiano corretto con “Mica stiamo al Colosseo”, per indicare il fatto che un determinato posto non è di certo il Colosseo.

Questo posto non è però qualcosa di specifico, bensì un luogo generico, in cui in genere viene lasciato qualcosa di aperto, come le finestre o le porte. “Mica stamo ar Colosseo” indica infatti che appunto perché non si sta al Colosseo, sarebbe bene chiudere queste porte o finestre aperte.

Un invito a tenere chiuse le cose aperte

“Mica stamo ar Colosseo” paragona quindi un monumento aperto, “bucato” con qualcosa che viene lasciato aperto, come una porta o una finestra. È un invito a chiuderla, perché appunto non è come il Colosseo e cioè qualcosa che per natura viene lasciata aperta.

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