Un giorno dedicato al papà, il primo amore di un figlio | Roma.Com

Un giorno dedicato al papà, il primo amore di un figlio

È considerato il primo amore di ogni figlia e l’eroe di ogni figlio. Il papà è una persona che da sempre occupa un posto speciale nel cuore dei figli, a cui è stata dedicata la giornata del 19 marzo.

Il primo eroe di un figlio e il primo amore di una figlia

Si dice che sia il primo eroe di un figlio ed il primo amore di una figlia. Il papà occupa da sempre un ruolo importante all’interno della famiglia e un posto speciale nel cuore dei propri figli. Di conseguenza è inevitabile dedicare una giornata totalmente a lui.

La tradizione vuole infatti che “il giorno del papà”, meglio conosciuto come la “festa del papà” venga celebrato durante il giorno di San Giuseppe, ovvero il 19 marzo. Secondo la religione cristiana San Giuseppe era il padre putativo di Cristo e di conseguenza uno dei papà più importanti di tutta la storia. Pare poi che San Giuseppe sia deceduto durante il 19 marzo per cui, quale modo migliore di rendergli omaggio se non trasformare questo giorno nella “festa di tutti i papà”?

In questa giornata quindi oltre a ricevere un piccolo regalo, i papà festeggiano mangiando insieme alla loro famiglia i bignè di San Giuseppe, dei dolci deliziosi realizzati con la pasta fritta e grondanti di crema pasticcera.

Il giorno in cui i bambini diventano grandi

Anche ai tempi degli antichi romani il 19 marzo e le giornate che lo precedevano erano considerate come dei giorni di festa. Il 17 marzo ad esempio era il giorno dedicato a Bacco il dio del vino. Di conseguenza tutti in questa giornata bevevano il vino ma soprattutto mangiavano dei dolci simili a quelli che si consumano durante la festa di San Giuseppe.

Era un giorno in cui la gente si dava alla pazza gioia. Era quindi una festa davvero eccessiva, perfino per i romani stessi che avevano deciso di trasformarla nella giornata dedicata a “Liber Pater”, il dio del vino ma anche della fecondità.

In questa giornata i bambini diventavano ufficialmente adulti e potevano indossare la “toga virile. Anche durante questa festa si consumavano comunque delle frittelle dolci, molto simili a quelle di Sant’Antonio. Venivano farcite con il miele, un cibo che il dio amava molto.

Il 19 marzo si celebravano invece i “Quinquatria”, delle giornate che si dedicavano alla dea Minerva, che aveva le caratteristiche dei papà di oggi. Era infatti una dea giusta, eroica, protettrice e saggia.

La festa del papà nel mondo

Mentre in Italia si festeggia il giorno dedicato ai papà durante il 19 marzo, in altri stati la festa viene celebrata in altre giornate ed anche in altri modi. In Germania per esempio si festeggia 40 giorni dopo la Pasqua e si chiama “la giornata degli uomini”. Durante la giornata girano per la città con un carro e tanto cibo e bevande alcoliche.

In Thailandia la festa del papà si festeggia addirittura il 5 dicembre, il giorno del compleanno di Re Rama IX, il padre della patria. Con l’occasione infatti i figli portano ai loro padri un fiore di canna, che rappresenta la virilità.

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