Vicino Roma, Bassiano, borgo più alto della provincia di Latina | Roma.Com

Vicino Roma, Bassiano, borgo più alto della provincia di Latina

Bassiano è il più alto borgo della provincia di Latina, centro importante in epoca medievale e rinascimentale, grazie anche all’attività letteraria di Aldo Manunzio a cui è dedicato il Museo delle Scritture

Bassiano, la sua collocazione geografica e alcuni cenni storici

Bassiano, bandiera arancione e borgo più alto di tutta la provincia di Latina, è immerso tra i monti Lepini. Le case del centro storico costruite a spirale culminano nel punto più alto del colle dove anticamente si ergeva la rocca. Le sue origini sono incerte, la sua storia ha sicuramente inizio intorno al X secolo con un gruppo di pastori che si rifugia in questo luogo per difendersi dai Barbari. In un documento del 1169 si fa riferimento al suo castello. Bassiano è segnato dall’azione dei movimenti spirituali del XIII e XIV secolo, che furono i promotori di un rinnovamento sociale con i francescani che si fermarono nella grotta di Selva Oscura, oggi annessa al Santuario del Crocifisso. Nell’epoca rinascimentale i Caetani dominano il borgo con la costruzione del palazzo baronale.

Bassiano e il Museo delle Scritture in omaggio ad Aldo Manunzio

A Bassiano si trova il Museo delle Scritture dedicato ad Aldo Manunzio, personalità di spicco che aprì nella contrada Sant’Agostino nel 1494 e che si sviluppò in tutta Europa, con l’introduzione del carattere corsivo in una collana di libri, l’invenzione del punto e virgola e della numerazione delle pagine. Le sue edizioni segneranno la moderna cultura della scrittura e in questo spazio si conservano graffiti carcerari della fine del XVIII secolo. L’allestimento mette in risalto le forme di comunicazione che hanno contribuito a scrivere la storia evidenziando le rivoluzioni tecnologiche.

Bassiano e le sue chiese, da quella di Sant’Erasmo a quella di San Nicola

Il principale edificio religioso di Bassiano è dedicato a Sant’Erasmo Vescovo di Formia ed è stato costruito intorno al XII secolo, con molti interventi di restauro che ne hanno cambiato l’architettura originale. L’interno è neoclassico, diviso in tre navate. Sopra il coro si trovano tre tele, una fonte battesimale posta in fondo alla navata di sinistra in una piccola cappella, con sopra un leone di marmo di epoca romanica e numerosi affreschi della fine del ‘500. Al 1200 risale anche la chiesa di San Nicola, con la struttura a croce latina e a due navate, coperte a crociera e a capriate. Gli affreschi ricoprono le pareti e raccontano la vita dei santi.

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