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Per la rubrica “A mezz’ora da Roma” vogliamo portarvi alla scoperta del Lago del Turano, una laguna dall’atmosfera magica circondata dagli Appennini.

Il Lago del Turano è uno specchio d’acqua che si trova nel cuore degli Appennini situato a soli 80 km dalla capitale. Nasce nel 1939 come uno sbarramento del Turano e con lo scopo di evitare le inondazioni della Piana di Rieti ma negli anni diventa come una delle principali attrazioni del Lazio.
Il lago è lungo 10 km ma le sue coste frastagliate ne comprendono circa 40 e regalano dei bellissimi scorci sulle montagne. È fantastico percorrerlo in macchina e fermarsi poi negli stabilimenti che si trovano lungo le rive, spesso attrezzati con ombrelloni, sdraio e punti ristoro che sono l’ideale per godersi qualche momento di spensieratezza e relax, oppure per attraversare il lago in canoa o a bordo di un colorato pedalò.
Il Turano è poi collegato al lago del Salto tramite un ponte sotterraneo lungo 9 km che alimenta la centrale idroelettrica, fornendo così l’energia in tutto il reatino.

Alle sponde del lago si trova uno dei borghi più belli d’Italia, Castel di Tora. Le sue origini sono preistoriche e si crede che in passato questo sia stato abitato dai sabini-romani. Ai tempi del Medioevo era vissuto da oltre 1000 persone mentre oggi vi sono solo circa 300 abitanti.
La prima testimonianza storica di Castel di Tora, un tempo chiamato Castelvecchio, risale al 1950 ma negli ultimi anni il borgo non ha subito alcun cambiamento. Rimane costituito da una serie di scalinate, di archi pittoreschi che regalano degli incantevoli scorci sui paesaggi e che sono circondati da una possente cinta muraria, dotata di torri di avvistamento ed un’antica torre a strapiombo.
Al centro di Castel di Tora vi è poi una fontana, detta del Tritone, nella quale pare che scorri l’acqua più buona di tutto il Lazio. Questa è circondata da tante piccole botteghe artigianali, che rendono il borgo accogliente.
In questo paesino le tradizioni poi non mancano. Tra le feste popolari come quella della polenta, vi è anche la celebrazione di Sant’Anatolia, una lunga processione nella quale si percorre Castel di Tora e il ponte che la collega a Colle di Tora, un piccolo borgo di circa 300 abitanti che negli ultimi anni è stato un set cinematografico per alcuni lungometraggi che hanno visto coinvolti Lucio Dalla e Fabrizio Frizzi.

A nord del lago si trovano le riserve di Monte Navegna e Monte Cervia, un’area avvolta nel verde ricca di piccoli canyon, canali e vallate. È un’incantevole montagna russa naturale nella quale si respira un’atmosfera di pace.
Il Navegna poi regala dei bellissimi scorci sul lago del Turano e del Salto e durante le belle giornate permette di vedere da lontano anche la cupola di San Pietro e le aquile reali che vivono sulle pendici del monte insieme ai lupi.
All’interno delle riserve naturali si trova poi la roverella, il più grande albero di tutta la Sabina, alto quanto un grattacielo; e il Fosso dell’Obito, una gola profonda perfetta per poter fare delle escursioni.
Immancabile poi è una visita al Castello di Rocca Sinibalda, considerato come una delle fortezze più belle di tutta l’Italia. Si tratta di una struttura diventata nel 1928 un monumento nazionale che in passato era un fantastico palazzo nobiliare oltre che un possente bastione militare.
Rientrando poi dalla visita di questi magici luoghi, è obbligatorio fermarsi a mangiare un piatto di strigolizzi, una pasta fatta con uova e farina, preparata principalmente l’ultima settimana di settembre alle donne del paese, in occasione della sagra del primo ottobre.

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