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Il Parco Archeologico del Colosseo ospita una mostra che ripercorre il significato del ninfeo, la storia degli Orti Farnesiani e della famiglia che qua costruì una residenza spettacolare
Il Parco Archeologico del Colosseo conclude il percorso di valorizzazione del Ninfeo della Pioggia con la mostra che ripercorre la storia degli Orti Farnesiani. Visitabile fino al 7 aprile, con orario di ingresso dalle ore 09 alle 16, mostra il periodo di massimo splendore del plesso, un viaggio nella cultura barocca che caratterizza i celebri giardini, che sono stati teatro di cerimonie di una delle più importanti famiglie italiane dell’epoca. Chi deciderà di intraprendere questo percorso espositivo sarà immerso nella vita e nelle atmosfere del tempo, nella mentalità e visione del mondo che caratterizzava l’aristocrazia romana e italiana tra il tardo rinascimento e il Seicento.
Nel progettare la mostra, un particolare impegno è stato dedicato al recupero di documenti e opere che avessero un diretto rapporto con il Ninfeo, gli Orti e la famiglia Farnese. Quattro sezioni che sfruttano gli edifici dei giardini e in cui le opere dialogano con gli spazi stessi. Si parte con il Ninfeo della pioggia, luogo scavato nel fianco settentrionale del Palatino, concepito come triclinio estivo, destinato ad accogliere gli ospiti in un ambiente suggestivo, arricchito da una collezione di sculture antiche e che simboleggiavano vari temi, dall’amore all’eroismo. Fu poi installata una fontana arricchita da stalattiti, tartari e divenne un ninfeo d’ingresso.
La seconda sezione, allestita nell’Uccelliera destra, è intitolata I protagonisti e l’ispirazione all’antico. Qui sono presenti i principali personaggi della famiglia Farnese, testimoniati da importanti opere pittoriche provenienti da collezioni museali pubbliche e private. La terza sezione, nell’Uccelliera sinistra, è intitolata La Wunderkammer, mentre la quarta è l’Orto Botanico, uno dei più antichi d’Europa, destinato alla coltivazione di piante e fiori esotici, provenienti soprattutto dalle Indie e dal Nuovo Mondo.
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