Subiaco, tra natura e storia con il suo antico monastero
Per la rubrica “a mezz’ora da Roma”, vi segnaliamo oggi un borgo mistico a soli 40 minuti dalla capitale ma che vi immergerà[...]
Ebbene sì, nella nostra Roma, nella Capitale, è successo anche questo. Durante il periodo barocco infatti, intorno al 1600, ad una fontana, oggi conosciuta come la Fontana della Zuppiera o della Terrina, venne messo un coperchio, il motivo? Scopriamolo nell’articolo!
Tra le tante bellezze che sicuramente troviamo all’interno della nostra Capitale romana, non possiamo non parlare delle fontane che abbelliscono quasi tutte le piazze di Roma. Anzi ce ne sono talmente tante che si potrebbe quasi dire che a ogni piazza ne corrisponde una e certe volte anche di più! Come nel caso di Piazza Navona, dove ce ne sono ben tre, di cui una realizzata da uno degli artisti più importanti e rinomati del barocco romano e europeo, Bernini. In questa piazza si era soliti addirittura chiudere i tombini per creare un vero e proprio lago all’interno di Roma per dare refrigerio ai suoi cittadini durante le afosi estate capitoline. D’altronde, con la grande abbondanza d’acqua presente nella capitale, con tutti i suoi acquedotti, necessari a rifornire una delle città più grandi dell’antichità, non si poteva che costruire fontane su fontane. Una di queste che ha una storia anche abbastanza particolare è quella che venne poi soprannominata della Zuppiera o della Terrina.
Questa fontana venne progettata da Giacomo della Porta, nel 1590 su incarico di Papa Gregorio XIII Boncompagni. Inizialmente la fontana era composta solo da una vasca ovale e il luogo a cui era stata destinata era la nota piazza romana di Campo de’ Fiori, in cui si svolgeva ogni giorno il mercato della frutta e dei fiori appunto. Questa fontana veniva utilizzata per sciacquare e rinfrescare le merci del mercato, ma a fine giornata, anche come grande pattumiera dove lasciare e abbandonare le cose invendute o andate a male. Nonostante i vari papi imponessero, multe, punizioni anche corporali a chiunque lasciasse l’immondizia al suo interno, questa cattiva abitudine da parte dei romani non si placò. Fu così che si corse ai ripari in un modo assai originale. Nel 1622 infatti, vista la continua brutta abitudine dei romani si decise di coprire con un coperchio la fontana, facendo uscire l’acqua da dei buchi fatti appositamente nella parte inferiore della vasca. In questo modo, la fontana assunse la forma di una terrina, che ancora oggi possiamo vedere in Piazza della Chiesa Nuova, vicino al campanile invisibile di Borromini.

La Fontana della Zuppiera dunque rimase per circa tre secoli nella sua collocazione originale a Campo de’ Fiori, quando venne tolta per fare spazio alla statua del filosofo Giordano Bruno. Questo pezzo della storia di Roma non venne subito inserito in una nuova piazza, proprio perché nella capitale, le fontane sono ovunque! Per circa trent’anni, dal 1889, anno in cui venne inaugurata la statua del filosofo eretico – che venne posizionata a mo’ di sfida con lo sguardo rivolto verso il Vaticano -, la fontana venne lasciata all’interno dei magazzini del comune di Roma. Solamente nel 1924 infatti, la fontana della Zuppiera venne recuperata e collocata nella Piazza della Chiesa Nuova, per poter essere di nuovo ammirata da tutti. Curioso il fatto che in seguito, una copia senza coperchio di questa fontana è stata posizionata di nuovo all’interno di Campo de’ Fiori, come a restituire ai romani un pezzo della loro storia passata. Un particolare che oggi è quasi invisibile a causa della erosione avvenuta sul marmo, è l’incisione presente sul coperchio della fontana, fatto dall’anonimo restauratore del coperchio: “Ama dio e non fallire, fa del bene e lassa dire”. Un detto che è entrato poi nel numeroso computo dei proverbi romani e che testimonia, come sempre, il carattere tipico degli abitanti della capitale ovvero quella superbia bonacciona e popolare di chi non ha niente da nascondere!
Per la rubrica “a mezz’ora da Roma”, vi segnaliamo oggi un borgo mistico a soli 40 minuti dalla capitale ma che vi immergerà[...]
Fino al 6 gennaio, Piazza Navona si veste di magia! I mercatini natalizi sono tornati, tra luci, colori e bancarelle di ogni tipo.[...]
Maenza è un borgo della provincia di Latina, arroccato in un locale tra le montagne e il mare, con un centro storico curato[...]
Chiamato dai romani ‘El corridore’, è il passaggio nascosto tra Vaticano e Castel Sant’Angelo che ha salvato più di un Papa Una via[...]
Nel cuore autentico di Testaccio, una piazza vivace e verde circondata da mercati, teatro e la moderna chiesa di Santa Maria Liberatrice: un[...]
Un viaggio nel cuore nascosto dell’arena più famosa al mondo, tra storia, segreti e ingegneria romana. I sotterranei del Colosseo rappresentano una[...]
Il posto perfetto in cui concedersi una piacevole gita fuori porta lontani dal caos cittadino e avvolti dal verde della natura. Sei già[...]
Un’oasi di verde, arte e musica a due passi dal Colosseo, Roma non è solo la città dei monumenti imponenti e delle piazze[...]
Tra Foro Romano e Colosseo, una delle chiese più antiche di Roma che unisce fede, arte e storia millenaria. Roma è una città[...]
Numeri, curiosità e statistiche sulle bellezze con i giochi d’acqua che decorano la città eterna. Roma è la città delle fontane, monumenti[...]
L’hai mai visitata? Conosciuta anche come “Chiesa Nuova”, Santa Maria in Vallicella è uno scrigno di tesori artistici e spirituali. Le sue opere[...]
Il gioiello medievale a due passi dal Laterano è il chiostro di San Giovanni in Laterano. Questo chiostro è considerato un capolavoro dell’arte medievale[...]
Conosci questa chiesa? Oltre a essere un edificio davvero maestoso, sia al suo interno che all’esterno, è custode di un antico dipinto che[...]
Una delle fontane più piccole e misteriose di Roma, tra leggende popolari, aneddoti rinascimentali e curiosità romane Origine e leggenda del “facchino ubriaco”[...]
Nel cuore del quartiere Coppedè, una fontana surreale tra arte, simboli e musica rock, quante curiosità e ispirazione targata Roma. Dove si trova[...]