Roma in bici: alla scoperta del Parco della Caffarella, un viaggio tra mito e natura
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La rubrica GRA Turismo continua e stavolta vi portiamo alla scoperta di una zona avvolta dalle montagne, la cosiddetta “terra dei parchi”, l’uscita A24 che collega Roma con L’Aquila.

La 14esima uscita del Grande Raccordo Anulare è l’autostradale A24 che collega Roma con Teramo passando per L’Aquila. È lunga 165 km ed è chiamata “la strada dei parchi” perché attraversa una serie di colline e montagne, nelle quali sono state scavate delle gallerie per consentire il passaggio. Tra queste vi è il Traforo del Gran Sasso, che è considerata la più lunga d’Italia e la più larga d’Europa.
Lungo la strada si attraversano diversi quartieri romani tra cui Ponte di Nona, che come l’autostrada viene chiamato “dei parchi”, perché al suo interno contiene non una, non due, ma ben tre aree verdi. La zona nasce nel 2002 come complesso residenziale; prima era solo un vasto appezzamento di terreno che poi però è stato diviso in diversi settori sui quali sono stati costruiti i palazzi. Ogni settore si differenzia per lo stile architettonico ed è circondato da questi 3 grandi parchi. Il primo è un giardinetto attrezzato nel quale poter far giocare i bimbi alle giostre oppure sui gonfiabili. Il secondo invece sono vari ettari di terreno percorribili solo a piedi oppure in bicicletta. Una lunga distesa verde perfetta per delle lunghe passeggiate, nella quale negli ultimi anni sono state piantati tanti piccoli alberi, per far diventare la zona un bel polmone verde.
Durante la costruzione del quartiere sono stati poi ritrovati i resti di alcune ville romane e dell’antica via Collatina. Di conseguenza l’area dispone oggi di un terzo e grande parco archeologico al centro del quale si trova un laghetto, che lo rende perfetto per trascorrere dei momenti di relax avvolti nella storia.

Percorrendo poi la strada che ci conduce a Teramo si arriva alla zona di Lunghezza, che un tempo si trovava tra la Collatina e la Tiburtina e che oggi si trova accanto all’uscita del raccordo, nella zona di Roma Est. Questa ospita un grande castello che è un luogo dalla bellezza disarmante. La struttura risale ai tempi della Repubblica Romana, sotto Tarquinio il Superbo ma subisce una serie di modifiche e ristrutturazioni nel tempo, in modo particolare in età medievale. Negli anni poi è stato un punto di soggiorno per diversi personaggi dell’arte e della storia europea, come il famigerato papa Bonifacio VII, il poeta Jacopone da Todi, il pittore Michelangelo, i nobili Strozzi e per ultimo ma non meno importante il Principe Carlo d’Inghilterra, figlio dell’immortale regina.
Oggi il castello è diventata un’attrazione turistica e la sede del parco Il Fantastico Mondo Del Fantastico, all’interno del quale vengono organizzati spettacoli e giochi a tema fiabesco e medievale, adatti a tutte le età.

La strada A24 prosegue poi verso l’antica Tibur, la città che oggi viene conosciuta come Tivoli che si trova ai piedi dei Monti Tiburtini. È una zona ricca di arte e di storia che ha diversi punti da visitare. Tra i più suggestivi ci sono però le cascate, delle discese artificiali che sono state create sotto papa Gregorio XVI. La loro funzione era quella di deviare il flusso del fiume Aniene, che quado straripava distruggeva il territorio che gli stava intorno.
Le cascate sono alte 120 metri e finiscono nella Valle dell’Inferno, uno strapiombo che si trova vicino all’acropoli della città e che nonostante abbia un nome tenebroso, regala un’atmosfera romantica, scaturita dal giardino che si trova vicino alle discese, che è ricco di piccole caverne, cascate ed è totalmente avvolto nel verde.
Un piccolo punto perfetto per trascorrere dei piacevoli momenti, che un tempo era la meta principale del Grand Tour. Questo era un pellegrinaggio culturale che gli europei più ricchi compievano per incrementare il loro sapere.


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