Maenza, borgo collinare conteso per secoli tra baroni e Papato
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Sono dei luoghi di silenzio e riposo, nei quali si fa visita in poche occasioni, come ad esempio durante la giornata dei morti. Alcuni di questi però sono così affascinanti che sono delle vere attrazioni turistiche. Avete mai visto i cimiteri turistici di Roma?

Secondo la tradizione questa è la giornata durante la quale vengono ricordate tutte quelle persone che non sono più presenti sulla terra, ma che continuano a vivere nel cuore di chiunque. Viene infatti chiamata “giornata dei morti” ma non è considerata una festa, a differenza di quella che è invece quella di “Ognissanti“, che si celebra il primo novembre di ogni anno.
È però una giornata durante la quale solitamente la gente va a visitare le tombe dei propri defunti, per ricordarli tramite un fiore oppure una candela. Ecco quindi che i cimiteri delle città si riempiono di gente e di fiori, affinché il ricordo della persona ormai scomparsa rimanga vivo nel tempo.

Sono tanti i cimiteri che si trovano nella Capitale. La maggior parte di questi vengono ricevono la visita delle persone solamente in alcune particolari occasioni, come appunto il giorno dei morti, o semplicemente nel momento in cui qualcuno vorrebbe sentire vicino il proprio defunto.
Ci sono poi dei cimiteri che ricevono la visita della gente in qualsiasi momento dell’anno, senza che ci sia una particolare occasione oppure un qualche pretesto per poterli visitare. Sono detti “turistici” e solitamente ospitano delle tombe di personaggi importanti oltre che delle opere d’arte, come sculture e dipinti.
Il più famoso è probabilmente il Verano, nonché il più grande di tutta Roma. È un luogo dall’esistenza secolare, che è probabilmente sorto ben 20 secoli fa e che oggi è lungo circa 83 ettari di terreno.
Basta osservare il suo ingresso per capire che ci si trova davanti a un luogo davvero affascinante, oltre che macabro. Ad aprire il Verano ci sono infatti quattro enormi statue che rappresentano il Silenzio, la Preghiera, la Speranza e la Meditazione sulla morte. A loro segue poi un grande numero di sepolcri, che sono stati realizzati nei più svariati stili. C’è davvero di tutto, perfino le tombe futuriste e in stile liberty.
Oggi migliaia di persone riposano in questo luogo e tra queste ci sono anche molti personaggi che in qualche modo hanno fatto la storia. Tra loro ci sono Goffredo Mameli, Giuseppe Ungaretti, Vittorio Gassman e perfino Vittorio De Sica e Alberto Sordi.

Tra i cimiteri turistici c’è poi l’acattolico, che in tanti conoscono come “cimitero degli artisti e dei poeti“, oppure come “cimitero inglese“. Non è così antico e grande come lo è il Verano ma è comunque uno dei più antichi, oltre che particolarmente suggestivo.
Dai primi anni del 1700 ospita tutte le persone che hanno creduto in religioni diverse dal cristianesimo e che quindi non hanno scelto di essere seppellite in un cimitero cattolico, ma di riposare in questo luogo speciale, che è stato realizzato appositamente per loro. Pare infatti che inizialmente sia stato costruito per ospitare i membri della Corte Stuart, che volevano essere seppelliti davanti alla piramide Cestia.
Nel tempo però il cimitero acattolico finisce per diventare un luogo di riposo per chiunque lo desideri, anche per alcune persone come Antonio Gramsci e Carlo Emilio Gadda. Un luogo davvero affascinante, soprattutto per gli amanti del macabro.

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