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Si trova nel cuore del rione di Campo Marzio ed è una fontana che ricorda un porto che non c’è più e un mestiere che diversi anni fa era molto conosciuto a Roma. Hai mai visto la Fontana della Botticella?
Si trova nel rione di Campo Marzio, tra la chiesa di San Rocco e quella di San Girolamo degli Schiavoni. È una fontana la cui realizzazione risale al 1774, nel momento in cui è stato restaurato l’Ospedale di San Rocco, ma di cui nessuno conosce l’autore.
Si sa però che la Fontana della Botticella è stata commissionata dalla Confraternita degli Osti e Barcaroli e che simboleggia i facchini, ovvero quelle persone che si occupano di caricare e scaricare merci da un posto all’altro.
Essendo il simbolo dei facchini, la Fontana della Botticella rappresenta quindi un uomo che ha sotto di lui un grande barile. Raffigura quindi una persona che probabilmente si occupava di scaricare il vino che arrivava al Porto di Ripetta.
Un tempo questo porto era uno scalo fluviale che si trovava lungo il Tevere e che quindi accoglieva continuamente un ricco numero di barcaroli e di barche, che solitamente portavano la legna e il vino, che arrivavano dall’alto Lazio.
La Fontana della Botticella potrebbe essere poi un omaggio all’università dei vinai, che aveva la sede nella chiesa di San Rocco.
Oggi la fontana si trova tra le chiese di San Rocco e di San Girolamo, ma all’inizio si trovava sul Palazzo Valdambrini.
È stata poi spostata negli anni ’30, ai tempi di Mussolini, nel momento esatto in cui è stata sistemata Piazza Augusto Imperatore. In quegli anni quindi la vasca è stata smontata e poi spostata e infine ricostruita dove si trova oggi.
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