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Sulle pendici dei Monti Sabini si trova il borgo di Montelibretti, famoso per la produzione di un eccellente olio d’oliva, scopriamo la sua storia e i principali luoghi d’interesse, dalle chiese a una necropoli.
Montelibretti è un borgo che si trova sulle pendici dei Monti Sabini, su uno sperone roccioso tra la valle del Tevere e quella del Fosso Carolano. In epoca romana doveva esistere nella zona una villa, che appartenne a Gaio Bruzio Presente, suocero dell’imperatore Commodo, i cui poderi furono poi denominati Castellum Britti, secondo un attestazione datata 1018. Poi sotto il dominio degli Orsini e dei Barberini, si è sviluppato grazie a un gruppo di pastori che si sono insediati sin dal ‘600 leggermente a nord rispetto al borgo del Castello, dando vita all’attuale centro del paese. Nel 1867 è stato teatro della Campagna dell’Agro romano per la liberazione di Roma in cui si sono scontrati i garibaldini contro le truppe pontificie e francesi.
La chiesa parrocchiale di Montelibretti è dedicata a San Nicola da Bari, costruita nella metà del ‘500 e che conserva al suo interno due dipinti seicenteschi come la Madonna in trono con Bambino ed i Santi Domenico e Caterina. Nello stesso secolo è stato eretto il Palazzo Barberini, a pianta quadrata e con torri cilindriche mentre alla seconda metà dell’800 si data il Palazzo del Municipio che fa parte delle strutture costruite nel nuovo centro del paese, di stile umbertino.
Nel territorio comunale di Montelibretti si trova la Necropoli di Colle del Forno, identificata come appartenente all’antica città di Eretum. Le tombe sono state scoperte nel 1970 e sono del tipo a camera sotterranea, con dromos, ovvero un corridoio di accesso, e hanno restituito i corredi di ricchi personaggi. Sono attribuite al periodo tra il VII secolo a.C. e la prima metà del VI.
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