Roma al metro, linea A, cosa si può vedere se si scende a Lucio Sestio | Roma.Com

Roma al metro, linea A, cosa si può vedere se si scende a Lucio Sestio

Lucio Sestio è una fermata della linea A della metropolitana di Roma, scopriamo cosa si può visitare nelle vicinanze se si scende qua

Lucio Sestio è una delle fermate della linea A della metropolitana di Roma, entrata in servizio nel febbraio 1980, realizzata a cielo aperto in superficie. La fermata si trova in via Tuscolana, al confine dei quartieri Don Bosco e Appio Claudio, all’incrocio con le vie intitolate a Lucio Sestio e a Ponzio Cominio. Se scende qua il turista può andare a visitare il parco degli Acquedotti, facente parte del Parco regionale dell’Appia Antica e il cui nome deriva dalla presenza di ben sette acquedotti che rifornivano l’antica Roma. Il parco è stato utilizzato come set cinematografico per diverse produzioni, tra cui La dolce vitaMamma RomaIl marchese del GrilloLa grande bellezzaTotò, Peppino e la… malafemmina e le serie televisive I Cesaroni e Distretto di Polizia.

Il parco degli Acquedotti, il luogo ideale per sport e relax

Il parco rappresenta il residuo di un tratto di Agro Romano che originariamente si estendeva fino ai Colli Albani, ed è ricco di vegetazione, soprattutto di pini. Comprende anche un laghetto che sgorga dall’acquedotto Felice e che dà vita a un corso d’acqua e a una cascata che ricalcano l’antica marrana dell’Acqua Mariana. La vista dal parco spazia verso i Castelli Romani e i quartieri limitrofi. È meta frequente di visitatori e amatori, che possono godere di estesi percorsi in terra battuta per jogging e mountain bike, oltre agli impianti sportivi privati esistenti sull’area dedicati a vari sport, dal calcio al golf. Vi si svolgono ancora attività agricole e di allevamento.

La chiesa parrocchiale di San Policarpo, di recente costruzione ma ricca di fascino

Costruita nel 1960, la chiesa parrocchiale di San Policarpo dall’esterno si presenta con le sue pareti autoportanti a cortina di mattoni. È sormontata da una sorta di tiburio a pianta stellata, posizionato sulla chiesa al posto di una cupola mentre il tetto di questa struttura è costituito da sei rombi disposti a stella di David, che convergono, nel punto più alto della chiesa, in una lanterna a forma di guglia. La pianta è esagonale e all’interno presenta sempre pareti in mattone, con l’illuminazione che proviene da alcune vetrate policrome con raffigurazione di episodi evangelici. Originale è la Via Crucis realizzata utilizzando chiodi diversi per lunghezza e tipologia, e lavorati per ottenere paesaggi e personaggi, rafforzando il riferimento biblico alla passione di Gesù.

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