Roma al metro, linea A, cosa si può vedere se si scende a Porta Furba | Roma.Com

Roma al metro, linea A, cosa si può vedere se si scende a Porta Furba

Se si scende alla fermata di Porta Furba/Quadraro della linea A della Metropolitana di Roma si possono visitare l’arco costruito sotto il pontificato di Sisto V e la fontana di Clemente XII

L’arco di Porta Furba, la sua storia

Porta Furba / Quadraro è una fermata della linea A della metropolitana di Roma. Il visitatore, una volta sceso, può imbattersi nell’arco realizzato sotto il pontificato di Sisto V per agevolare la costruzione di un nuovo acquedotto che serviva per ovviare ai problemi di approvvigionamento d’acqua che affliggevano Roma in quel periodo. La scelta di collocare quest’arco nel punto di intersecazione del passaggio con la via consolare e la via Tuscolana  fu proprio per tracciare un continuum fra l’impero romano e quello papale. La costruzione di Porta Furba volle comunque ricollegarsi stilisticamente alla scuola degli antichi architetti romani, che usavano creare arcate monumentali laddove gli acquedotti intersecavano il passaggio delle grandi vie consolari, proprio perché questo luogo era un punto nevralgico dove si incontravano ben sei acquedotti monumentali.

Lo stile e i materiali, dal marmo al peperino

L’arco è rivestito in blocchi di peperino per quanto riguarda la linea d’imposta collocata all’interno di una cornice rettangolare e tufo. La chiave di volta e le cornici delle iscrizioni sono in travertino. Le iscrizioni sono scolpite su marmo e celebrano la costruzione dell’acquedotto. Entrambe le facciate contengono la descrizione consistente in una celebrazione di Sisto V, per mezzo dei simboli araldici del Papa. Nella chiave di volta venne inserito un leone scolpito in travertino, simbolo della Famiglia Peretti da cui proveniva il Pontefice.

La monumentale fontana di Clemente XII

Accanto alla porta si trova la fontana di Clemente XII. Inizialmente realizzata da papa Sisto V in contemporanea all’acquedotto Felice, venne fatta restaurare ed ampliare nel 1733 per le pessime condizioni in cui versava. La fontana è realizzata in travertino e poggia su una parete delimitata da lastre in marmo sormontata da una cornice ad arco. L’acqua fuoriesce da un mascherone alato e si versa in una conchiglia dalla quale cade in una grande vasca sopraelevata di cinque gradini sul livello stradale. In alto, al centro della cornice, è posto lo stemma papale.

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