Roma al metro, linea B, cosa si può vedere se si scende a Santa Maria del Soccorso | Roma.Com

Roma al metro, linea B, cosa si può vedere se si scende a Santa Maria del Soccorso

Santa Maria del Soccorso è una fermata della linea B della metropolitana di Roma, ecco cosa si può visitare nelle vicinanze

La metro di Santa Maria del Soccorso

Santa Maria del Soccorso è una fermata della linea B della metropolitana di Roma. Inaugurata nel dicembre 1990, è una stazione in trincea coperta con i servizi di biglietteria e i varchi al piano stradale. Si trova nel quartiere Pietralata, lungo via Tiburtina in prossimità di piazza Santa Maria del Soccorso. Fu costruita come parte della tratta da Termini a Rebibbia della linea B. In prossimità è possibile visitare la piccola parrocchia che prende il suo nome e accedere a diversi quartieri, tra cui il Tiburtino III che ha avuto una storia recente e in continua evoluzione.

La piccola parrocchia, visitata da ben due papi

La chiesa di Santa Maria del Soccorso è una chiesa di Roma che sorge nel quartiere Collatino, nell’omonima piazza. È stata costruita tra il 1937 ed il 1938 su progetto dell’architetto Tullio Rossi, a pianta basilicale a tre navate con abside e soffitto a capriate, ed abbellita da marmi policromi. All’altare maggiore vi è l’effigie ottocentesca della Madonna del soccorso, collocata lì dopo che per più di settanta anni era appartenuta alla famiglia Pasquali. La chiesa ha ricevuto la visita di due papi: Giovanni XXIII nel 1960 e Giovanni Paolo II nel 1995.

Tiburtino III, quartiere in continua evoluzione

Nasce come una delle borgate ufficiali di Roma, e i lotti furono stanziati dal 1935 al 1940. Tra via del Badile e via del Frantoio venne costruito un complesso assistenziale che comprendeva scuola elementare, refettorio, palestra la scuola di avviamento professionale e il nido materno. La zona è stata oggetto di una drastica ristrutturazione urbanistica avvenuta tra il 1974 e il 1990. Della vecchia borgata non resta che qualche edificio esemplare, mentre troviamo edifici in linea di colore grigio, alti diversi piani, costruiti in cemento armato e pannelli prefabbricati.  Sono stati girati in parte a Tiburtino III Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola (1970) e Roma, l’altra faccia della violenza di Marino Girolami (1976). In atto il progetto Service House, ispirato a criteri di eco-sostenibilità, da un uso estensivo di tetti verdi alla ventilazione naturale e la massiccia presenza di pannelli fotovoltaici, cercando di risolvere sia le ragioni di natura tecnologica e sociale, che quelle di una forte integrazione e valorizzazione dell’elemento ambientale e paesaggistico. Il tutto al fine di valorizzare e riqualificare gli spazi pubblici, dotare il quartiere di nuovi servizi collettivi.

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