Ettore Scola, lo scrittore di alcune delle pagine più belle del cinema italiano | Roma.Com

Ettore Scola, lo scrittore di alcune delle pagine più belle del cinema italiano

Tra i più grandi volti del cinema non può mancare Ettore Scola, un uomo che durante la sua carriera ha dato vita a numerosi film che ancora oggi continuano ed essere considerati dei capolavori del cinema italiano.

Una brillante carriera in Italia e all’estero

Tra i protagonisti più amati del cinema italiano non può mancare Ettore Scola, un regista e sceneggiatore che tramite i suoi film ha scritto alcune tra le più belle pagine della storia del cinema.

Prima di essere un grande regista, Ettore Scola ha iniziato la sua carriera in qualità di giornalista, collaborando con la rivista “Marc’Aurelio”. Solamente qualche anno dopo aveva iniziato a scrivere le sue prime sceneggiature, lavorando come collaboratore al alcuni film come “Un americano a Roma”, “Crimen” e “La grande guerra”.

La carriera da regista inizia però solamente negli anni ’60. Il primo film realizzato da Scola è stato “Se permette parliamo di donne” ed ha avuto come protagonisti il mattatore Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Saranno tre attori particolarmente apprezzati da Scola e prenderanno parte a diversi film, tra cui “Brutti, sporchi e cattivi” e “C’eravamo tanto amati”, un capolavoro che inserirà il regista tra i grandi del cinema.

Il successo di Scola non si fermerà in Italia ma raggiungerà anche il territorio americano. Il modo particolare il film “Una giornata particolare” avrà molto successo all’estero.

La gloriosa carriera del regista durerà quindi per molti anni e si interromperà con il film “Concorrenza Sleale” e “Che strano chiamarsi Federico”, un documentario su un altro grande regista come Federico Fellini.

Roma è la scenografia dei film più noti di Ettore Scola

Ettore Scola è stato un regista che sin dalla tenera età è stato adottato da mamma Roma e che negli anni ha girato numerosi film proprio nel cuore della Capitale. Ad esempio “Una giornata particolare” è stato registrato nei pressi di Piazza Bologna, nel Palazzo Federici. Anche il film “La famiglia” è stato girato a Roma, all’interno del quartiere Prati. Si trattava di un film che si proponeva di fare una panoramica di tutto il ‘900, un secolo ricco di cambiamenti ed avvenimenti storici.

Anche la zona di Garbatella ha fatto da scenografia ai film di Ettore Scola. In Piazza Damiano Sauli è stato infatti girato una parte del film “C’eravamo tanto amati” che oggi è considerato uno dei capolavori del cinema. Proprio quella scena è una delle più importanti di tutto il film perchè analizza Roma degli anni ’70 ma soprattutto permette ai protagonisti di ritrovarsi dopo tanto tempo.

Dei classici del cinema italiano

Durante la sua carriera Ettore Scola ha quindi realizzato dei film che oggi appartengono ai grandi classici del cinema italiano. Basta pensare ad esempio a “Dramma della gelosia” e all’interpretazione di Mastroianni che è stata premiata al Festival di Cannes. Oppure a “I nuovi mostri“, che è nato in collaborazione con Mario Monicelli e Dino Risi. È stato candidato agli Oscar come miglior film straniero e ha fatto sorridere e riflettere tutti.

“I nuovi mostri” è infatti un film ad episodi che vuole fare un’analisi critica della società romana degli anni ’70, con tutti le sue virtù ma soprattutto i suoi vizi. È una pellicola che ha avuto come principali protagonisti Alberto Sordi e Vittorio Gassman, che è stato anche tra i protagonisti di “La terrazza”, un film premiato a Cannes come migliore sceneggiatura. Si tratta di un film che è stato girato all’interno di una terrazza, un luogo nel quale si sono incrociate le disastrose vite dei personaggi, cariche di problemi sia lavorativi che personali.

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