Roma al metro, linea B, cosa si può vedere se si scende a Rebibbia | Roma.Com

Roma al metro, linea B, cosa si può vedere se si scende a Rebibbia

Rebibbia è una fermata della linea B della metropolitana romana, costruita nell’anno dei mondiali in Italia, ecco cosa si può visitare se si scende lì

Rebibbia, la stazione e il murales di Zerocalcare

Rebibbia è la stazione che funge da capolinea Nord della linea B della metropolitana di Roma. Si trova lungo via Tiburtina tra via di Casal de’ Pazzi e il carcere di Rebibbia. La sua inaugurazione è datata 1990, anno dei mondiali di Calcio in Italia che hanno avuto in Roma la città principale, sia per la magnifica cerimonia di apertura che per le partite del girone dell’Italia fino alla finale tra la Germania, vincitrice, e l’Argentina dell’immenso Diego Armando Maradona.

Rebibbia e il murales del fumettista Zerocalcare

Nel dicembre 2014 il fumettista italiano Zerocalcare, noto ai più per la struggente e ispirata serie Strappando lungo i bordi, ha realizzato un murales raffigurante un mammuth su una delle pareti della stazione, personaggio che compare spesso nelle sue opere proprio ad indicare Rebibbia, il quartiere in cui vive, e con due frasi molto particolari: “Welcome to Rebibbia, fettuccia di paradiso stretta tra la Tiburtina e la Nomentana, terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi” e “Qui manca tutto, non ci serve niente“.

Rebibbia, il Casale de La Vannina e la chiesa di San Gelasio

In via di Ponte Mammolo si trova su una rupe alla destra del fiume Aniene il Casale di Rebibbia. È documentato dal XVI secolo e appare in una veduta di Giuseppe Vasi del 1754, di fianco all’antico Ponte Mammolo. È costituito da due edifici delimitati da un recinto con un cortile interno su cui si appoggiano degli edifici moderni. Al recinto si addossa la magnifica cappella di San Giuseppe. Presso il casale è possibile notare anche delle cave di tufo che sono state sfruttate fino ai primi decenni del secolo scorso. La Chiesa parrocchiale di San Gelasio I papa è stata costruita agli inizi degli anni novanta e inaugurata nel 1992 e ha ricevuto la visita di Papa Francesco il 25 febbraio del 2018.

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