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Un pranzo di Natale diverso: per aiutare gli altri

Vi piacerebbe passare un Natale diverso? Magari un Natale che migliori il Natale per qualcun altro? Avete sempre pensato di voler fare volontariato ma non sapete come e dove? Qui vi diamo un consiglio…

Un Natale di tante storie diverse

Il Natale rende tutti più felici. Eppure non tutti possono essere davvero felici a Natale: non possono gli invisibili della nostra società, ad esempio. E dato che è vero che si dovrebbe essere buoni e gentili tutto l’anno, ma non sempre si ha il tempo di aiutare davvero qualcuno, perché non approfittare del tempo a disposizione, durante il periodo natalizio, per cambiare davvero l’umore ad una o più persone?
È per questo motivo che la Comunità di Sant’Egidio porta avanti la tradizione del pranzo di Natale, dal 1982. Da quando, cioè, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Il pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio

Mentre in tutto il mondo le famiglie si riuniscono introno all’amore e al calore della tradizionale tavolata natalizia, con tutti i propri cari, la Comunità fa festa con i poveri, i dimenticati e i soli, perché nessuno dovrebbe essere escluso e perché tutti meritano di passare le feste con qualcuno. Soprattutto a Natale, il giorno in cui, per chi non ha nessuno diventa difficile non essere triste.
Pensate che nel 2016 il Natale straordinario di questa Comunità, ormai attiva in tantissime parti del mondo, ha coinvolto circa 200mila persone, in più di 70 paesi diversi: tra gente che vive per strada, negli istituti e nelle carceri.
Ad ogni Natale, la festa si fa ovunque, o meglio dovunque ci sia dolore: nelle case, nelle chiese, negli ospedali, persino per strada se necessario.

Come è possibile aiutare?

A chi può avere un pranzo di Natale felice tutti gli anni non costa nulla non farne uno come al solito, ma a chi non ha proprio il Natale fa tanto averne uno degno di questo nome! Se quest’anno volete aiutare anche voi, allora, andate sul sito della Comunità, per fare – e farvi – un regalo davvero indimenticabile; segnatevi i contatti e proponetevi come volontari. Sono i gesti gentili che cambieranno il mondo. Ma i gesti gentili hanno bisogno dell’azione di qualche coraggioso/a e quel qualcuno quest’anno potresti essere tu. Non si tratta solo di aiutare nella gestione del pranzo o di mangiare con loro, ma anche di fare animazione alle centinaia di bambini/e senza famiglie. In poche parole: riportare il sorriso e la gioia sui loro volti. In alternativa, la Comunità accetta anche donazioni.

E tu passerai un Natale all’insegna del volontariato quest’anno? 

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