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La mamma è sempre la mamma, tanto da meritarsi un giorno all’anno per festeggiarla, ecco come è nata questa ricorrenza nel nostro Paese.
La seconda domenica di maggio si festeggiano le mamme. In Italia nasce a metà degli anni ’50 per due diverse occasioni, una legata a scopi commerciali e una per motivi religiosi. Merito va all’allora sindaco di Bordighera, borgo della Liguria, Raoul Zaccari che diede una spinta importante nel promuovere la legge che istituì questa festività, con la celebrazione prima al teatro e poi al Palazzo del parco del paese. L’approvazione definitiva avvenne nel 1859 dopo un dibattito in Senato, con alcuni parlamentari che ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi fossero oggetto di norma di legge.
Promotore fu poi anche il parroco di Tordibetto di Assisi Otello Migliosi che volle rendere onore alle madri per il loro forte valore cristiano e interconfessionale e per ricordare questa sua iniziativa è stato realizzato un Parco della Mamma intorno ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico, con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.
La festa comunque prese ugualmente campo in tutta Italia e fu celebrata inizialmente l’8 maggio, in concomitanza con la commemorazione cattolica della Madonna del Rosario di Pompei, per poi ricadere sempre la seconda domenica di maggio. Usanza di questo giorno è quello, per i bambini, di regalare alle mamme disegni o recitare poesie realizzati e scritte a scuola. Resta il fatto che, al di là del giorno specifico, le mamme rappresentano il baluardo delle famiglie, soprattutto in un periodo storico in cui si quest’ultime hanno perso la propria centralità.
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