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Da Le Mole a "La Corsa dell'Anello": Narni(a) da scoprire

foto di: Immagini prese dal web

Forse non ne hai mai sentito parlare, ma le Mole di Narni sono un vero e proprio paradiso a pochi km da Roma! Di cosa si tratta e come arrivarci? Te lo diciamo noi!

Da Narni a Le cronache di Narnia

A pochi km da Narni, borgo che ha ispirato la celebre saga fantasy “Le cronache di Narnia“, a ridosso delle Gole del Nera, si nasconde indisturbato un gioiello naturalistico di rara bellezza. Una piscina naturale, di color smeraldo, fino a qualche anno fa sconosciuta e nota solo agli abitanti limitrofi, così limpida da far intravedere le pietre sul fondo.


(Fonte: Amius)

Insomma: una Sardegna più piccola che da Roma dista davvero pocchissimo e che non richiede neanche la nave, per essere raggiunta! Stiamo parlando delle Mole di Narni, rifugio umbro silenzioso, immerso nella natura e dotato di un solarium in legno (il Solarium fiume Nera), che saprà rinfrescarvi anima e corpo. Un pezzo di paradiso, a forma di laghetto, che non passò inosservato neanche allo scrittore C.S. Lewis, che appunto lo inserì nel suo libro.

Come raggiungere le Mole di Narni

Angolo paradisiaco, nei pressi del paesello di Stifone (antico porto romano), per raggiungere le Mole di Narni, in assenza di una segnaletica adeguata, vi basterà percorrere la strada Narni-Nera Montoro-Orte, verso l’indirizzo Strada dello Stabilimento. Lasciando la macchina lungo il vialetto, dovrete percorrere poi un piccolo tratto a piedi, per scendere sotto: et voilà il gioco è fatto! Davanti a voi si apriranno le infinite sfumature cromatiche di questo incantevole lago, che non è uscito da una fiaba ma addirittura l’ha fatta!


(Fonte: UmbriaOn)

Accesso libero (sembrerebbe anche per i vostri amici a quattro zampe), sarete finalmente pronti a godervi tutta la bellezza, il relax e la pace di questo luogo da sogno. E che dire del freschetto? Pensate che solo la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 15 gradi! Una manna dal cielo, contro il torrido caldo estivo e l’afa da spiaggia! Nonché un modo di rimettersi al mondo, godendosi il silenzio e la perfezione della natura, fuori dal caos e dallo stress della città. Unica raccomandazione: il pranzo al sacco e, ovviamente, il rispetto sacrale di questa perla naturalistica unica ancora incontaminata.

Narni e la Corsa dell’Anello

Infine, un consiglio: se andrete a visitare questo posto magico, non dimenticate di fare una capatina nel borgo di Narni. Secondo recenti studi centro geografico della penisola italiana, questo incredibile borgo, abitato già dal paleolitico secondo attestate fonti storiche, può ben definirsi un vero e proprio scrigno di storia, tradizioni e tesori culturali. Pensate che, leggenda vuole, durante il medioevo abitasse qui un Grifone, creatura leggendaria col corpo di leone e la testa d’aquila, utilizzata persino da Dante per trainare il carro del suo Purgatorio (canto centoventinove).


(Fonte: VivoUmbria)

E che dire della suggestiva Corsa dell’anello? Celebre usanza folkloristica, festeggiata il 3 maggio e conosciuta in tutta Italia, ogni anno Narni rievoca questa curiosa tradizione antica che consiste principalmente nell’infilare con una lancia un anello sospeso (quello dell’avversario). Nel programma, inoltre, da non perdere sono: la Corsa Storica, che dà avvio alla gara, dopo il passaggio del Banditore, il Grande Corteo, le Giornate Medievali e la Benedizione dei Cavalieri, appartenenti  ai tre rioni storici della città, denominati Terzieri.


(Fonte: Corsa dell’Anello)