La Basilica di San Pietro in Vincoli, un suggestivo scrigno di tesori | Roma.Com

La Basilica di San Pietro in Vincoli, un suggestivo scrigno di tesori

Si trova nel cuore di Roma ed è una suggestiva basilica che custodisce al suo interno molti tesori, tra cui anche le preziose catene di San Pietro. Avete mai visitato la Basilica di San Pietro in Vincoli?

Una chiesa nata in onore di uno straordinario miracolo

Si trova al centro di Via Cavour, nel cuore della piazza di San Pietro in Vincoli. È una basilica la cui fama è nota per tutta Roma a causa degli importanti tesori che conserva da secoli.

La Basilica di San Pietro in Vincoli è infatti la custode delle pesanti catene che avevano legato San Pietro durante il periodo di prigionia a Gerusalemme e al Carcere Mamertino.

Sembra infatti che la basilica sia nata proprio per conservare questa sacra reliquia che è anche stata la protagonista di un sorprendente miracolo.

Pare che inizialmente non ci fosse solamente una catena, ma ben 2; una che aveva legato il Santo nella prigione di Gerusalemme e una seconda che lo aveva incatenato nel Mamertino, il terribile carcere di Roma. Per secoli quindi entrambe le reliquie erano state separate tra loro, dato che una catena si trovava a Roma e un’altra a Gerusalemme.

Quando però sono state riavvicinate, entrambe si sono incredibilmente unite in una sola ed inseparabile catena, a cui successivamente è stata dedicata la chiesa, affinchè il miracolo non venisse mai dimenticato.

La colossale statua del Mosè

La Basilica di San Pietro in Vincoli ospita poi un secondo grande tesoro, che è stato realizzato da Michelangelo Buonarroti, uno dei più grandi maestri dell’architettura e della scultura. L’opera in questione è il Mosè, ed è una statua dalle dimensioni colossali nata per decorare il monumento funebre di Papa Giulio II.

Sembra che il Papa avesse chiesto a Michelangelo di realizzare la tomba nella quale avrebbe poi voluto sepolto. Il suo desiderio iniziale era infatti quello di essere seppellito nella Basilica di San Pietro in Vincoli.

Tuttavia Michelangelo nel mezzo della costruzione della statua era stato costretto a sospendere i lavori e per volere dello stesso Papa a dedicarsi ai lavori della Basilica di San Pietro in Vaticano.

È così che per l’artista ha inizio la famosa “tragedia della sepoltura”.  Oggi la maestosa tomba di San Pietro in Vincoli è vuota perché Papa Giulio II alla fine è stato seppellito nella Basilica di San Pietro.

La statua del Mosè è stata quindi completata con molta calma dopo la morte del Papa e oggi attira l’attenzione di molti fedeli e curiosi che vogliono venire ad osservarla.

È talmente realistica che si racconta che un giorno l’artista stesso gli abbia dato una martellata urlando la frase “perché non parli?”. Qualcosa di veramente incredibile.

Un affascinante scrigno di tesori

È uno scrigno di tesori, alcuni dei quali sono custoditi al suo interno mentre altri si trovano invece nel sottosuolo.

Pare infatti che negli anni ’60 sotto al pavimento della Basilica di San Pietro in Vincoli siano stati scoperte delle antiche case che sembrano appartenere all’età repubblicana e imperiale. Insieme a loro è stata anche ritrovata una grande domus, decorata con cortili e una vasca centrale. Probabilmente era una parte della magnifica Domus Aurea.

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