La conoscenza che zampilla da una fontana di marmo | Roma.Com

La conoscenza che zampilla da una fontana di marmo

Chi lo avrebbe mai detto che a Roma la conoscenza potesse zampillare dalle fontane? Al rione Sant’Eustachio questo è possibile! Avete mai visto la fontana dei libri?

Le fontane, i testimoni dei maestri della scultura

Ha proprio ragione chi considera Roma una città dai mille aneddoti. È una metropoli che conserva talmente tante storie che è quasi impossibile conoscerle tutte.

Ogni cosa infatti ha una propria storia da raccontare, perfino le statue. C’era un tempo in cui a Roma alcune statue erano addirittura considerate “parlanti”. Denunciavano le ingiustizie della città attraverso dei bigliettini che il popolo gli attaccava sopra oppure accanto.

Tutto ha qualcosa da raccontare, che sia quindi una statua, una chiesa, oppure una fontana.

Proprio le fontane sono le testimoni del lavoro dei grandi maestri della scultura e dell’architettura come il Bernini oppure il Bramante.

Le loro forme poi, i loro elementi hanno spesso qualcosa da narrare, che è davvero difficile non fermarsi a osservarle e a studiarle, alla ricerca di una qualche storia da scovare.

Una fontana in onore della conoscenza

Tra il Pantheon e Piazza Navona c’è per esempio una particolarissima fontana a forma di libri, che è davvero difficile non notarla.

Si trova nel cuore della via degli Staderari, nel rione Sant’Eustachio. È una fontana che è stata costruita per simboleggiare che la conoscenza nasce attraverso i libri, per questo motivo ha la forma di alcuni grandi libri.

Ricorda poi la vicinanza con l’università, il posto in cui si diffonde la conoscenza.

A terminare la struttura c’è una testa di cervo, che rappresenta il rione Sant’Eustachio, e infine il simbolo della famiglia Medici, la proprietaria del Palazzo Madama che si trova proprio davanti la fontana.

Una fontana davvero particolare.

Un elegante rione, tutto da visitare

A fare da cornice alla fontana del sapere c’è il rione Sant’Eustachio, l’ottavo della capitale. Perché viene precisata questa cosa? Perché nella fontana dei libri c’è l’iscrizione S. Evstachio – R IV, che sembra indicare il Sant’Eustachio come il quarto rione.

Si tratta di un rione che attira continuamente l’attenzione degli amanti del lusso e dell’arte. Oltre al maestoso Pantheon e all’elegante Piazza Navona, ospita delle fantastiche opere di Caravaggio e infine la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, un gioiello del barocco costruito dal genio dell’architettura Borromini.

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