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La festa della Madonna del Carmine a Trastevere, meglio conosciuta come “Festa de’ Noantri” o della “Madonna Fiumarola” torna a essere celebrata in questa estate romana post-Covid.

Per risalire agli inizi di questa tradizione religiosa tipica della città di Roma dobbiamo andare indietro di alcuni secoli: è attorno al 1535 che si attesta la nascita della processione della Madonna del Carmine a Trastevere. La leggenda vuole che, dopo un temporale violento, sia stata rinvenuta una statua policroma in legno di cedro raffigurante la Vergine presso una foce del fiume Tevere. Di qui viene anche l’appellativo di “Madonna Fiumarola”, che viene attribuito alla Vergine celebrata in questa ricorrenza. La scultura, perfettamente conservata malgrado l’affioramento tra i flutti tempestosi del Tevere, venne poi donata ai frati dell’ordine dei carmelitani scalzi della Basilica di San Crisogono a Trastevere, in piazza Sidney Sonnino. La Madonna per questa ragione guadagnò il titolo di Beata Vergine del Carmelo, e divenne la protettrice dei trasteverini. A partire da quel lontano 1535, ogni anno, nel periodo che va dal 16 al 30 di luglio, il rione Trastevere si anima per festeggiare il culto della Vergine patrona del quartiere.

Non è difficile dunque capire come mai la festa sia popolarmente conosciuta come “festa de noantri”: spiega il senso di appartenenza rionale, in quanto è la festa di “noi altri” abitanti di Trastevere, opposti ai “voi altri” che abitano altre zone della città e non cadono sotto la santa protezione della Madonna Fiumarola. Nella seconda metà del mese di luglio, Trastevere si trasforma in un colorato crogiuolo di bancarelle, esibizioni musicali e teatrali, divenendo ancora più vivace del solito, tra osterie piene di turisti e fiumane di fedeli in festa. Tuttavia, non è sempre stato così: sebbene l’origine del culto mariano sia abbastanza antico, le modalità di festeggiamento sono diventate quelle odierne molto recentemente. La festa liturgica aveva infatti toni molto più sobri fino a quando non è stata quasi soppiantata dalla celebrazione popolare: quest’ultima fu infatti incentivata dal regime fascista che, negli anni Venti del XX secolo, perseguendo un’ideale autarchico e nazionalista, si concentrò anche sulla promozione delle manifestazioni folcloristiche in Italia.

Attualmente, la statua sacra si trova presso la Chiesa di Sant’Agata in Trastevere, in piazza San Giovanni de Matha, all’incrocio con via della Lungaretta: da qui, come vuole la tradizione, venerdì 16 luglio verrà portata in processione per le vie trasteverine fino alla Basilica di San Crisogono. Al termine della processione, la statua viene riportata nella Chiesa di Sant’Agata e resta esposta lì per una settimana, fino alla processione sul Tevere. In ricordo del ritrovamento, infatti, si percorre il corso del fiume con la Vergine lignea trasportata in barca fino all’altezza di ponte Garibaldi. Quest’anno, la cosiddetta Processione Fiumarola partirà nel pomeriggio 25 luglio dall’imbarcadero del Circolo Canottieri Lazio. A chiusura dei festeggiamenti si celebra la celebrazione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria in Trastevere, ove la statua rimarrà fino alla mattina seguente la processione.
Seguendo le normative di sicurezza per il contenimento del contagio pandemico, l’effigie sacra potrà comunque percorrere le strade del quartiere, sorretta però non dalla storica macchina processionale ma da semplici stanghe, per evitare di creare ulteriori assembramenti. E per chi non potesse assistere dal vivo, c’è sempre la possibilità di seguire la diretta streaming della festa, trasmessa sulla pagina Facebook della confraternita del Carmine, mentre la Messa del 17 luglio e il Rosario del 21 luglio dalla chiesa di San Crisogono saranno trasmesse su Tv2000.
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