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Macchine del tempo - Il viaggio nell'universo inizia da te, la mostra al Palazzo delle Esposizioni

foto di: Immagini prese dal web

Palazzo delle Esposizioni ospita Macchine del tempo – Il viaggio nell’universo inizia da te, mostra che cerca di utilizzare il gioco per raccontare la luce e le stelle, con molti dibattiti e incontri speciali annessi

Gli orari di ingresso, i biglietti e gli organizzatori della mostra

Palazzo delle Esposizioni ospita Macchine del tempo – Il viaggio nell’universo inizia da te, mostra organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente di ricerca italiano per lo studio dell’universo. Visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 20, biglietti prenotabili online. Nei quattro mesi della durata della mostra sono organizzati incontri scientifici con nomi importanti della ricerca mondiale e dibattiti con protagonisti intellettuali e politici attivi nel campo della cultura.

Spettacoli e aperitivi scientifici, il programma di gennaio e febbraio

Alcuni degli spettacoli sono il 12 gennaio The Science Experience, l’11 febbraio Stemmano ponno esse donne o ponno esse scienziate, il 7 marzo coSmic – L’arte di risolvere la complessità coSmica in comica, il 21 dello stesso mese Poetry for the sky. Alcuni  degli aperitivi scientifici sono L’universo estremo il 10 gennaio, Schiere di telescopi il 24, Asteroidi e comete il 31, Le radici storiche dell’astrofisica italiana il 21 febbraio, Euclid – La macchina per ricostruire la storia dell’Universo il 28. Tutti gli eventi sono su prenotazione obbligatoria, attiva a partire dal lunedì precedente all’evento nel sito ufficiale.

Alcune caratteristiche della mostra visitabile al Palazzo delle Esposizioni

La mostra, fatta di immagini, suoni e parole espressi con un linguaggio moderno e inclusivo, consente di creare un percorso che cerca di giocare tra il vecchio e nuovo, con contenuti che affrontano l’incognita del futuro e che utilizza il gioco come meccanismo per suscitare interesse ed emozione positiva. Un’esperienza immersiva che comincia innanzitutto dai visitatori, passando poi a Galileo, l’italiano che, posando l’occhio sul cannocchiale, utilizzò la nostra prima macchina del tempo. Al centro il tema della luce, che attraverso la sua velocità ci permette di vedere il passato.