Oggi nasceva Sandro Ciotti, la voce del calcio italiano | Roma.Com

Oggi nasceva Sandro Ciotti, la voce del calcio italiano

Oggi nasceva Sandro Ciotti, tra le voci più amate dello sport italiano, capace di raccontare con ironia e maestria le domeniche di calcio di un’Italia di altri tempi

Sandro Ciotti, un uomo solo al microfono

Un passato da calciatore prima di diventare radiocronista

Il 4 novembre di 94 anni fa nasceva Sandro Ciotti, tra i radiocronisti più celebri del calcio italiano. Figlio d’arte del giornalista Gino Ciotti, Alessandro ha un padrino d’eccezione: il poeta dialettale romano Trilussa, un caro amico del padre che influenzerà la verve colorata del futuro radiocronista sportivo. Il padre muore in maniera tragica quando lui ha solo 15 anni, a causa di una leptospirosi fulminante contratta nelle acque del fiume Tevere dopo essersi ferito mentre praticava il canottaggio. Nonostante un’adolescenza tormentata inizia la carriera calcistica nelle giovanili della Lazio e quindi nel Forlì e all’Anconitana in Serie C nel ruolo di mediano prima di abbandonare le scarpette al chiodo e sedersi in tribuna con il microfono davanti, pronto per raccontare a milioni di italiani le gesta dei suoi ex colleghi.

 

Un modo unico di raccontare lo sport

Sandro Ciotti è la voce di una delle frasi più celebri e utilizzate del mondo del calcio: Clamoroso al Cibali. Il suo modo di fare radiocronache era davvero unico, la sua voce roca e graffiante testimoniava l’evento di turno tra ironia e aneddoti, senza rinunciare a una professionalità estrema. Un modo di comunicare più vicino ai tempi nostri rispetto alla freddezza totale del modo di fare telecronaca di un tempo. Non c’era il tifo ma il trasporto, l’enfasi nelle sue parole per cercare di tenere ancora con maggiore interesse incollati alle antenne delle radio gli italiani.

Un riassunto della sua lunga carriera da conduttore

L’esordio come conduttore avviene nel ’56 con K.O. Incontri e scontri della settimana sportivo, una delle prime trasmissioni di satira musicale e sportiva. Due anni dopo entra in pianta stabile alla RAI, diventando inviato nel giro di pochi mesi e ideando altre rubriche di successo: da L’uomo del giorno per la trasmissione Domenica Sport a L’angolo del jazz. Come inviato segue 40 Festival di Sanremo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d’Italia, 9 Tour de France e oltre 2.400 partite di calcio nella popolare trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. La sua ultima radiocronaca è stata la partita di campionato Cagliari-Parma nell’ultima giornata della stagione 1995-1996.

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