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Roma è una città davvero particolare nella quale non mancano le cose strane da vedere. Tra queste vi è il palazzo curvo, una struttura dalla storia unica che si trova nel cuore di Via di Grottapinta.
Roma è una città magnifica, tutta da visitare ed arricchita da palazzi maestosi che sono un vero spettacolo per gli occhi. Alcuni di questi però sono davvero particolari per la forma che hanno o per quello che contengono al suo interno. Tra questi vi è ad esempio il palazzo curvo, un edificio che si trova in Via di Grottapinta, vicino Campo de Fiori. Si tratta di una costruzione dalla forma ricurva davvero strana, esattamente come la storia della sua nascita. Il palazzo che si vede oggi percorrendo la via è in realtà la cavea di un teatro che era stato costruito sotto Pompeo nel 61 A. C.
Ai tempi dell’antica Roma Pompeo voleva far realizzare un teatro nel quale poter vedere degli spettacoli. In quei secoli però per il Senato il teatro era una cosa davvero sacra, che proveniva dalla cultura greca. Si potevano quindi realizzare dei teatri provvisori in legno ma vicino ai luoghi di culto. Pompeo però voleva a tutti i costi il suo teatro ma cercò anche in tutti i modi di rispettare le regole del Senato, riuscendoci. Fece rialzare su un podio un enorme tempio dedicato alla dea Venere vincitrice e come ingresso principale ci mise la cavea di un teatro, il primo in muratura della storia romana. Una grande furbata che ha permesso la realizzazione del tanto voluto teatro nel rispetto quasi totale delle norme del Senato.

Il palazzo curvo è quindi ciò che resta del teatro di Pompeo ed ai tempi era davvero maestoso. Aveva al suo interno 17.000 posti nei quali la gente poteva sedersi e vedere gli spettacoli. Anche il palcoscenico aveva un bellissimo aspetto. Era decorato da tre ordini di colonne ed una grande tettoia che impediva agli attori di bagnarsi con la pioggia e che permetteva alle voci di fare eco e rimbalzare quindi verso il pubblico.
Negli interni della struttura c’erano poi alcune sale tra cui la Curia Pompeii. È una stanza nella quale è stata scritta una parte della storia romana perchè proprio lì Cesare Augusto fu ucciso da 23 pugnalate che lo fecero cadere proprio davanti alla statua del suo nemico Pompeo. Nella stessa stanza si tenevano poi le riunioni del Senato che attraverso delle lunghe discussioni decretavano il destino ed il futuro della città.
Il teatro era quindi un luogo davvero importante ma che poi a causa di alcuni incendi fu abbandonato per un pò. Successivamente però gli Orsini gli diedero una nuova vita, facendo costruire sui suoi resti delle case e la Chiesa di Santa Barbara dei Librai.

Il palazzo curvo si trova oggi nel mezzo della Via di Grottapinta, una strada che grazie ad un arco detto “grotta dipinta” si collega a Piazza del Biscione, a due passi da Campo dei Fiori. Si tratta di una particolarissima via che ha la forma di un semicerchio e che passa sotto questo grande ed oscuro arco che conserva ancora degli affreschi.
Si racconta poi che una volta nel mezzo della via c’era una trattoria-albergo chiamata “del Leone“. La cosa simpatica è che ad accogliere gli ospiti c’era davvero un leone che era però talmente buono da essere trattato come un cagnolino. Era la mascotte della locanda e sapeva addirittura bere da un bicchiere, per questo motivo l’insegna del locale aveva raffigurato questo leone che tra le zampe teneva un bicchiere.

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