Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con la pittura nella mostra l’atroce istinto della libertà | Roma.Com

Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con la pittura nella mostra l’atroce istinto della libertà

L’atroce istinto della libertà, Pier Paolo Pasolini e la Nuova Figurazione è la mostra visitabile a Genezzano che indaga sull’apporto dell’intellettuale al campo delle arti figurative

Pier Paolo Pasolini, una mostra tra poesia e arti figurative

Il Museo Atelier di Castello Colonna a Genezzano, in provincia di Roma, a cura di Francesca Tuscano, è visitabile la mostra L’atroce istinto della libertà, Pier Paolo Pasolini e la Nuova Figurazione, che rientra nelle celebrazioni nel centenario della morte e che cerca di indagare sul suo apporto nel campo delle arti figurative e la sua influenza sulla cultura del Novecento. In particolar modo l’esposizione si concentra sul 1962, anno significativo per l’intellettuale dato che fu pubblicata una cartella di incisioni contro la violenza, nata dalla collaborazione tra il gruppo de Il Pro e il Contro, fondato nel 1961 dai pittori Ugo Attardi, Ennio Calabria, Fernando Farulli, Alberto Gianquinto, Piero Guccione e Renzo Vespignani e ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini  ben presto diventato punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia, e la galleria La Nuova Pesa di Roma, all’epoca punto di riferimento della vita artistica e culturale romana, accompagnate da dodici ballate di Pasolini.

Pier Paolo Pasolini, le varie sezioni della mostra di Genezzano

Il percorso espositivo ha inizio nelle Sala Martino V con le incisioni contenute nelle tre cartelle, esposte insieme per la prima volta, sulla violenza realizzate da Il Pro e il Contro tra il 1961 e il 1964 per poi proseguire nella Quadreria del museo con alcuni dipinti che cercano di mettere in luce il legame dell’opera degli autori con i ventiquattro disegni e alcuni omaggi successivi alla morte del poeta. A concludere l’esposizione è infine un video realizzato dall’artista Maristella Campolunghi su fotografie di Giovanni Proietti con musiche del Maestro Marco Turriziani. Un viaggio interessante che analizza uno dei tanti campi che ha attraverso nel corso della sua vita uno dei pensatori più controcorrenti e trasversali del secolo scorso.

Pier Paolo Pasolini, le info per il visitatore del Castello Colonna

Il catalogo della mostra sarà presentato a Roma presso l’Accademia Nazionale di San Luca il 16 gennaio 2023. In occasione del vernissage saranno aperte le porte del museo la cui collezione, oggi fruibile in maniera permanente all’interno della Quadreria, è costituita in gran parte dalle opere del Premio. La mostra resta aperta fino al prossimo 29 gennaio dal giovedì alla domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00  alle 18,00. Un ulteriore tassello dell’omaggio che l’Italia ha riservato all’intellettuale bolognese, in grado di spaziare con genialità dal cinema alla poesia fino al teatro.
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