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Roma al tram, alla scoperta di Frassini

Frassini è una fermata della linea 19 del tram di Roma, nelle sue vicinanze è possibile visitare il Forte Prenestino, il quartiere Centocelle e il parco archeologico di Villa Giordiani

Frassini e la linea che percorre nel cuore di Roma

Frassini è una fermata della linea 19 del tram della città di Roma che consente ai viaggiatori di godere di alcuni dei più bei scorci della Capitale, dalle architetture liberty del quartiere Coppedè al Bio parco, da San Pietro a Gerani che è il capolinea. Un viaggio a Centocelle, attraverso Porta Maggiore, una delle storiche porte delle mure aureliane, e Prenestino nella zona est della città dove è possibile imbattersi nel Forte edificato nell’800, oggi sede di molti concerti e del mercato dei contadini, fino al parco archeologico di Villa Giordiani.

Il parco archeologico di Villa Giordiani e il suo patrimonio

Questo complesso è citato sin dall’antichità, a partire dalla Historia Augusta che ci riporta l’informazione che conteneva un portico costituito da duecento colonne, alcune di porfido rosso, oltre a ospitare le terme più belle non solo di Roma ma di tutto l’Impero. La zona era di proprietà della famiglia dei Giordiani, in particolare la villa patrizia datata III secolo, con tre basiliche, e tuttora interrata per motivi di preservazione, il nucleo più antico del parco. Il parco fu istituito col piano regolatore del 1931 e fu riqualificato negli anni sessanta, l’ingresso monumentale alla villa è un’aula ottagonale risalente al periodo di Diocleziano così come per le cisterne, il vestibolo e il colombario.

Il Forte Prenestina, la sua costruzione e la sua attuale funzione culturale

Il Forte Prenestina  è uno dei forti del cosiddetto Campo Trincerato voluto dal Re Vittorio Emanuele per potenziare le difese di Roma, fino al 1877 affidati alle vecchie mura imperiali, e negli ultimi anni ha svolto un’importantissima funzione di palestra culturale per tutta la scena underground della città e non solo. Queste strutture fortificate rimasero armati sino all’inizio della Prima Guerra Mondiale. A causa della loro inefficacia bellica e tattica, divennero ben presto dei depositi, poi caserme e, infine divennero parco pubblico ponendo fine alla loro funzione iniziale.

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