Roma al tram, alla scoperta di Museo Villa Giulia e del suo tesoro etrusco | Roma.Com

Roma al tram, alla scoperta di Museo Villa Giulia e del suo tesoro etrusco

Museo Villa Giulia è una fermata della tramvia della città di Roma e a due passi è possibile visitare il Museo Nazionale etrusco ricco di testimonianze della civiltà a cui tanto devono i romani

Museo Villa Giulia e il tragitto della linea della sua fermata

Museo Villa Giulia è una fermata della linea 19 della tramvia della città di Roma e collega piazza del Risorgimento a Gerani. È la più lunga della rete e incrocia altre quattro linee: oltre al breve tratto comune con la linea 2, condivide la tratta da Valle Giulia a Porta Maggiore con la linea 3 e quella da Porta Maggiore a Tor de’ Schiavi con le linee 5 e 14, per poi proseguire assieme alla sola linea 5 fino al comune capolinea di Gerani.

Museo Villa Giulia, la storia del plesso

Il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia è un museo statale italiano dedicato alle civiltà etrusca e falisca ospitato negli ambienti di villa Giulia e villa Poniatowski a Roma. Di proprietà del Ministero della cultura, è annoverato dal 2016 tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale. Con la sede nella villa rinascimentale di Papa Giulio III, il museo nazionale etrusco è stato fondato nel 1889 per raccogliere insieme tutte le antichità pre-Romane del Lazio, dell’Etruria meridionale e dell’Umbria appartenenti alle civiltà etrusca e falisca. Il museo rappresenta la storica sede della finale del Premio Strega dedicato ai migliori libri scritti in italiano nel corso dell’anno e trasmesso anche in televisione, quest’anno presentato da Geppi Cucciari.

I tesori visitabili al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

L’opera più famosa custodita nel Museo Nazionale etrusco è il monumento funerario di terracotta noto come il Sarcofago degli Sposi, che rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale o simposiale. Al suo interno troviamo anche l’Apollo di Veio, i resti del tempio etrusco di Alatri, il testo dal titolo Le lamine di Pyrgi, le collezioni Barberini, Castellani e Pesciotti e la Cista Ficoroni, cofanetto portagioielli in bronzo.

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