Virginia Woolf e il centro culturale di Bloomsbury in mostra a Palazzo Altemps | Roma.Com

Virginia Woolf e il centro culturale di Bloomsbury in mostra a Palazzo Altemps

Al Museo Nazionale Romano è visitabile la mostra Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing Life dedicata ai protagonisti di uno dei centri culturali che hanno modificato il pensiero del Novecento

Bloomsbury, il centro culturale che ha rivoluzionato il Novecento

Per la prima volta arriva in Italia, presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps la mostra Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing Life, visitabile fino al 12 febbraio 2023 e incentrata sul luogo dove si sono sperimentate forme di pensiero che hanno portato all’abbandono progressivo dei principi vittoriani e dello spirito patriarcale ancora predominante nel XX secolo. A ideare l’esposizione è la studiosa dell’autrice inglese Nadia Fusini e lo scrittore e performance artist Luca Scarlini e si sviluppa attraverso dipinti, foto, parole e oggetti dei protagonisti di questo contesto culturale.

Una mostra intima dedicata ai protagonisti di quel circolo di intellettuali

La mostra è organizzata in cinque stanze, ciascuna adibita a una specifica sezione, in cui si raccontano le figure di Bloomsbury tra cui spicca Virginia Woolf ma anche l’economista Keynes che ha gettato le basi del welfare state. Il catalogo è costruito come un diario intimo, un quaderno di appunti e ricordi che racchiudono gli amori, la letteratura, il rapporto con l’arte e l’editoria, tracciando il ritratto di una delle esperienze culturali più significative del Novecento.

Virginia Woolf, la sua scrittura e il suo pensiero

Considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i sessi, Virginia Woolf fu, assieme al marito, militante del fabianesimo, movimento nato con lo scopo di elevare le classi lavoratrici per renderle idonee ad assumere il controllo dei mezzi di produzione. Nel periodo fra le due guerre divenne una figura di rilievo nell’ambiente letterario londinese. Da sottolineare anche il suo stile narrativo, moderno per l’epoca con l’abbandono della struttura tradizionale della trama e prediligendo il monologo interiore del soggetto al racconto della vicenda. La cronologia non è quasi mai rispettata con continue digressioni e salti in avanti, con il flusso di coscienza che diventa il tratto distintivo della sua scrittura.

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