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Il 27 giugno 2016 moriva Bud Spencer, pseudonimo dell’attore Carlo Pedersoli. A cinque anni dalla sua scomparsa, esattamente oggi, apre a Berlino il Bud Spencer Museum
Ottobre 1973, esce in tutte le sale cinematografiche italiane la prima parte della saga Piedone lo sbirro. Un film che incassa oltre tre miliardi di lire, nel primo e più efficace tentativo di mescolare il genere poliziesco alla commedia. Nelle vesti del commissario Rizzo, un giovane Bud Spencer, soprannominato Piedone, per via della sua stazza. Così comincia la sorprendente carriera dell’attore Carlo Pedersoli, oltre i copioni e le macchine da presa mancato campione di nuoto, primo record italiano nei cento metri stile libero sotto il minuto (59″5 nel 1950), pallanuotista da medaglia d’oro nei Giochi del Mediterraneo del 1955, giocatore di rugby e pure ottimo pugile. Ma chi era questo gigante dalla voce possente e lo sguardo buono?
A Berlino inaugurano oggi, in suo onore, un bellissimo museo. La mostra, dichiarano, resterà attiva per un anno intero sul viale Unter den Linden, nei pressi della rinomata porta di Brandeburgo. Ricca di scene cinematografiche inedite, oggetti di scena simbolici provenienti dai suoi film più famosi, come la dune buggy rossa con cappottina gialla del film Altrimenti ci arrabbiamo, e una sua statua a grandezza naturale, la galleria cercherà di mettere in luce ogni aspetto della vita di questo incredibile personaggio: artista poliedrico, paroliere (scrisse persino una canzone per Ornella Vanoni) e sportivo allo stesso tempo.
Bud Spencer ha segnato più di un’epoca, perciò fu amato al di là del suolo italiano. E sebbene molti lo ricordino nell’accoppiata vincente con Terence Hill, l’attore non mancò mai di interpretare ruoli dei più svariati generi cinematografici.

(Fonte: Wikipedia)
Noto soprattutto per gli spaghetti-western all’italiana, girati insieme all’amico dagli occhi blu, il Don (Matteo) più famoso d’Italia, questo omone del cinema italiano fu capace di esprimere ogni sfaccettatura della sua personalità, per questo fu sempre considerato un’icona.
Protagonista di cult come Lo chiamavano Trinità e …Continuavano a chiamarlo Trinità (’70-’71), Bud Spencer entrò presto nell’olimpo delle star italiane internazionali, tanto che nel 1999 la famosa rivista americana Time lo collocò al primo posto tra gli attori italiani più famosi del mondo. Sapete come nacque il suo nome d’arte?

(Fonte: SS Lazio Nuoto)
Una volta, gli fu suggerito insieme al compagno Terence Hill, di cambiare il proprio nome. Per la distribuzione del film Dio perdona… io no!, la produzione consigliò alla coppia infatti di trovare due nomi d’arte non troppo italiani, ma adeguati al film, genere western, che avevano appena concluso di girare. Questa fu l’occasione, per Perdesoli, di scegliere lo pseudonimo Bud Spencer. Un nome d’arte omaggio da un lato all’attore Spencer Tracy, dall’altro alla birra Budweiser.
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