Buon compleanno a Stefano Sollima, regista di Romanzo criminale, Suburra e Gomorra | Roma.Com

Buon compleanno a Stefano Sollima, regista di Romanzo criminale, Suburra e Gomorra

Tanti auguri a Stefano Sollima, regista romano che ha diretto importanti serie televisive e film come Romanzo criminale, Suburra e delle prime due stagioni di Gomorra, fino all’approdo a Hollywood

Stefano Sollima, la formazione del noto regista

Compie oggi 57 anni Stefano Sollima, figlio dello sceneggiatore Sergio e noto per aver diretto importanti serie televisive. La sua formazione professionale è avvenuta sul campo, sfruttando il lavoro del padre. Nessuna accademia o corso di regia frequentato ma crescita sul set, dai due film dedicati a Sandokan alla realizzazione dei primi cortometraggi. Lavora poi come cameraman per NBC, CBS, CNN e gira documentari da zone di guerra. Dopo qualche spot tv, si dedica alla fiction, dirigendo alcuni episodi di Un posto al sole e La squadra. Nel 2005 dirige invece la miniserie televisiva Ho sposato un calciatore, trasmessa da Canale 5. Una prima parte di carriera quindi molto varia, con tante esperienze acquisite e già un curriculum importante.

Stefano Sollima, il successo con Romanzo criminale e Gomorra

Con Romanzo criminale – La serie arriva il successo. Siamo nel 2008 e l’opera è la rivisitazione televisiva del romanzo di De Cataldo. Nel 2012 fa il suo esordio sul grande schermo con il film ACAB – All Cops Are Bastards, anche in questo caso ispirato da un precedente libro. Nello stesso anno dirige la prima stagione di Gomorra, prodotta da Sky e Fandango. La seconda stagione è datata 2015 con un successo ancora maggiore. Il suo secondo film, Suburra, è incentrato sulla Roma criminale dei nostri giorni e ottiene un ottimo riscontro di pubblica e di critica.

Stefano Sollima e le ultime esperienze sul set a Hollywood

Nello stesso anno è annunciato lo sbarco a Hollywood di Sollima per dirigere Soldado, interpretato da Benicio del Toro e Josh Brolin. Sempre negli Stati Uniti dirige Senza rimorso con protagonista Michael B. Jordan, trasposizione dell’omonimo romanzo di Tom Clancy, scritto da Taylor Sheridan. Un meritato approdo in America per un regista che è riuscito a raccontare la criminalità con crudezza e profondità e portando sul grande schermo e in televisione ispirate opere letterarie.

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