Natale a Roma è tutta ‘na poesia, Belli, Trilussa e Zanazzo e cosi sia!
Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
Era una maratona che chiudeva il periodo delle feste di Carnevale, ma a differenza di ciò che si potrebbe pensare non prevedeva una corsa, ma una gara che aveva come protagonisti i moccoli, ovvero le candele. Conoscevi questa simpatica gara?
Era ai tempi l’ultimo momento di leggerezza che precedeva l’austerità della Quaresima, di conseguenza si svolgeva ogni anno la sera dell’ultimo giorno di Carnevale, ovvero durante il martedì grasso.
Non era però il classico tipo di corsa che oggi siamo abituati a intendere. Non prevedeva infatti la partecipazione di qualche atleta, bensì quella della gente comune, che gareggiava con delle candele, per questa ragione infatti la corsa si chiamava “dei moccoli”.
Non si svolgeva in ogni angolo della città, ma esattamente in Via del Corso. Lì, la sera di ogni martedì grasso, si riunivano tantissime persone, ognuna delle quali imbracciava una candela accesa, che poteva essere un piccolo lume oppure un enorme cero pasquale.
Non erano importanti le sue dimensioni, piuttosto era fondamentale che fosse accesa, dato che la gara consisteva nel lasciare accesa la candela il più a lungo possibile.
Chiaramente più la candela restava accesa, più questa si consumava e diventava un moccolo, per cui anche se non era obbligatorio, era consigliato avere una candela grande e resistente. Aveva sicuramente una maggiore probabilità di vincere il gioco rispetto a una candelina, come quella che si spegne ai compleanni.
La corsa dei moccoli però non consisteva solamente nel mantenere accesa la candela il più a lungo possibile, ma anche nel far spegnere quella degli avversari. Questo soffiando sulle candele altrui oppure versandoci sopra dell’acqua o semplicemente facendo cadere la candela a terra.
Non c’era una tecnica precisa per poterlo fare, come non c’erano dei divieti sul come spegnere la candela dell’avversario. Anche per questa ragione la corsa rappresentava il momento di spensieratezza e trasgressione che precedeva la Quaresima. Un’ultima sera all’insegna del divertimento prima della penitenza e della moderazione dei quaranta giorni in attesa della Pasqua.
Quest’anno il Natale sarà sicuramente differente dal solito, poche persone, pochi cari, sia alla vigilia che il 25, purtroppo er Covid ancora nun[...]
Viene indicato in tanti modi ma a Roma significa una cosa sola, la fortuna. Perchè il 23 è un numero così fortunato? E[...]
Opere d’arte che non trovi nei musei ma a pochi passi dai vicoli della città eterna. Roma, un museo a cielo aperto Roma[...]
Tra palazzi storici e chiese dimenticate, dove l’arte si svela solo a chi sa cercarla, ma la bellezza di Roma è anche questa,[...]
Conosci questa figura divina? Per molti era l’ultima spiaggia, ma per gli imperatori era la protettrice di qualcosa di più grande: il loro[...]
A Roma non manca niente e, se ami il brivido, stiamo per proporti delle esperienze più suggestive di sempre: resterai esterrefatto! Location da[...]
Roma oltre ad ai suoi monumenti che risalgono all’antichità è famosa per le sue fontane che si ritrovano in quasi tutte le piazze[...]
Volcanalia era un’antica festività dedicata al dio del fuoco e dei vulcani, Vulcano. Si celebrava dal 23 al 25 Agosto ed era un[...]
Un luogo storico di Roma dove la magia della scena incontra leggende di spettri e capolavori immortali. Un gioiello nel cuore di Roma[...]
Guerra, uno dei primi assedi di Roma; i romani erano passati per la prima volta da sudditi a cittadini, dopo aver cacciato l’ultimo[...]
Dal 19 al 23 luglio si tenevano nell’antica Roma le Lucaria, festività in onore della dea dei boschi: vi raccontiamo da cosa hanno[...]
Proprio così, sulla faccia della nostra bellissima terra, non c’è una sola Roma, ma tra grandi e piccole città, villaggi rurali e località[...]
Sebbene oggi la città di Roma possa fare i conti con qualche problema legato alla continua manodopera, gli antichi romani vantano il primato[...]
Il 23 giugno i Romani antichi celebravano Fors Fortuna, spirito del caso e del destino. Un rituale notturno che sa di mistero e[...]
“Poemi di Terra Nera” è una mostra che trasforma la Galleria Borghese in un dialogo tra antico e contemporaneo. Fino al 14 settembre,[...]