Noemi, la top 3 delle canzoni della romana dai capelli rossi più amata della musica italiana | Roma.Com

Noemi, la top 3 delle canzoni della romana dai capelli rossi più amata della musica italiana

In occasione del suo compleanno vi proponiamo la nostra top 3 delle canzoni più iconiche della prolifica carriera di Noemi, artista romana che ha conquistato spesso i vertici delle classifiche

Noemi, una cantante dalla voce potente nata a X Factor e ora artista di successo

Tanti auguri a Veronica Scopelliti, in arte Noemi, che oggi compie 41 anni. Il suo percorso artistico è iniziato con la partecipazione a X Factor nel 2009 e con due singoli di immediato successo, Briciole e L’amore si odia, in duetto con un’altra interprete raffinata dai capelli rossi: Fiorella Mannoia. L’anno successivo la sua prima delle sette, finora, partecipazioni al Festival di Sanremo con Per tutta la vita, brano che per molti è stato il vincitore morale di quell’edizione. Una carriera costruita a piccoli passi e che si è consolidata con la collaborazione con Carl Brave in hit estive che hanno conquistato le radio, con dischi pieni di sperimentazioni e di autori importanti che hanno scritto su misura per lei, raccontando storie dove l’ascoltatore potesse rispecchiarsi.

Noemi e la maturità femminile in Vuoto a perdere

Vuoto a perdere è un singolo che esce nel 2011, scritto da Vasco Rossi e Gaetano Curreri; il brano è anche la colonna sonora di Femmine contro maschi di Fausto Brizzi, regista anche del video del brano, realizzato in 3D, che vede la partecipazione di Carla Signoris e Serena Autieri. Certificato platino, è ad oggi uno dei suoi pezzi più rappresentativi e amati. Il testo mira a sfatare il mito moderno della perfetta forma fisica eterna, raccontando di quel momento in cui la donna è più matura ed ha più consapevolezza, con una fase di crescita, affrontata con autoironia e coraggio.

Noemi, due Festival di Sanremo con firme autoriali e pezzi iconici

L’anno successivo arriva il podio al Festival di Sanremo con Sono solo parole, brano che porta la firma di Fabrizio Moro con un testo sull’incomunicabilità, sull’importanza dei gesti al di là delle parole, sul fatto di riuscire a risolvere i problemi e ad andare sempre avanti nella vita su un tappeto musicale da ballata struggente e un crescendo finale in cui spiccano tutte le doti vocali di Noemi. Nel 2016 sempre sul palco dell’Ariston presenta La borsa di una donna, la figlia naturale di Vuoto a perdere, il ritratto commovente della fragilità femminile scritto da un ispirato Marco Masini.

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