blank

Caricamento...

Sette canzoni (come i colli) che raccontano la bellezza di Roma

foto di: Immagini prese dal web

Roma è una città che viene spesso raccontata attraverso le varie forme dell’arte ed in modo particolare tramite le canzoni. Ma quali sono i brani più belli dedicati alla città? Scopriamoli insieme!

Roma nun fà la stupida stasera, Lando Fiorini

Roma è una città romantica e può essere la scenografia perfetta nella quale poter dedicare il proprio amore. Per questo motivo Lando Fiorini, che è stato considerato come la voce di Roma, nel 1998 interpreta “Roma nun fà la stupida stasera” una canzone che poi è diventata colonna sonora del Rugantino. Con questo brano l’artista considera la propria città come se fosse una complice e le chiede di farsi bella come lei sa fare, di riempirsi di stelle e grilli e di aiutarlo a conquistare la propria amata.

Grazie Roma, Antonello Venditti

Antonello Venditti è uno dei figli di mamma Roma più affezionati alla sua terra, che con le sue canzoni non perde mai occasione per raccontarla. Nel 1983 l’artista rilascia “Grazie Roma”, che viene dedicato alla squadra di calcio della Roma, che in quell’anno aveva vinto il titolo di “Campionessa d’Italia”. Il brano è diventato l’inno della squadra ma è anche un omaggio alla città che come un filo rosso, riesce a legare tutti a sé.

Quanto sei bella Roma, Lando Fiorini

Roma è poi una città che cattura il cuore di chi la vive. È per i romani una casa e lo era ancora di più per Lando Fiorini che era davvero legato al quartiere Trastevere. Per lui era difficile separarsi dalla città che lo aveva cresciuto, per questo motivo nel 1974 interpreta la canzone “Quanto sei bella Roma”, esaltandone così la bellezza senza tempo.

Roma spogliata, Luca Barbarossa

Luca Barbarossa è uno dei romani più amati nel mondo della musica e della radio. La sua semplicità e il modo di raccontare la città lo hanno portato nei grandi palchi e lo hanno reso ciò che è oggi. Una delle sue prime canzoni è stata scritta nel 1981 ed è “Roma spogliata”. Questa è una dedica che l’artista fa alla sua città che  negli anni ha perso il fascino iniziale ma che resta comunque grande e buona, esattamente come una mamma.

Roma, Renato Zero

Una delle più belle dediche che sono state fatte alla grande città romana, è “Roma” ed è stata scritta da Renato Zero. Anche l’artista è figlio della Capitale e con i suoi brani, accompagnati dal suo stile anticonformista, cerca di renderle omaggio. Nel 2010 rilascia questo brano con il quale esalta la bellezza di questa città che fa innamorare tutti. Per lui Roma è come una tenera amante che rende migliore la vita altrui e che quindi va protetta con amore e gentilezza.

Arrivederci Roma, Renato Rascel

Roma ogni giorno si riempie di turisti che quando lasciano la Capitale finiscono per portarsi nel cuore un pezzetto di lei, che li accompagnerà fino al loro ritorno. Renato Rascel appartiene a questa categoria di persone e nel 1956 rilascia “Arrivederci Roma”, una dedica alla Fontana di Trevi che con la sua eleganza costringe i turisti a tornare ogni volta a visitarla.

Chitarra romana, Gabriella Ferri

Gabriella Ferri è stata un pezzo della cultura romana, che ha sempre saputo mettere al centro la propria città in tutto quello faceva. Nella sua carriera è stata autrice, cantautrice ed interprete ed è stata la voce degli stornelli e delle canzoni romane più famose di sempre. Tra queste vi è “Chitarra romana” ed è una dolce dedica alla città, che viene vista come la cura contro il malumore. Viene invitata durante la notte, nel silenzio e nella solitudine, a riscaldare il cuore di chi vi abita, con la sua dolcezza e bellezza che non appassisce mai.