Tanti auguri a Calcutta, la melodica voce dell'ultima generazione | Roma.Com

Tanti auguri a Calcutta, la melodica voce dell’ultima generazione

È considerato la voce dell’ultima generazione perchè in maniera melodica ha saputo raccontare gli amori nascenti e mettere in mostra le fragilità dell’uomo moderno. Oggi spegne 34 candeline, ma quali sono le canzoni che preferite di Calcutta?

L’artista che ha saputo mettere le fragilità umane in musica

È la voce dell’ultima generazione e un cantautore di cui ultimamente si sente molto la mancanza, dato che la sua ultima canzone è stata scritta quasi tre anni fa.

Il suo nome è Edoardo d’Erme, ma tutti lo conoscono come Calcutta. È un artista che ha dato inizio alla sua carriera a Frosinone e che con la musica ha saputo raccontare tante cose, come la bellezza di un amore che nasce e il dolore che si può provare amando.

In pochi anni le sue canzoni sono diventate dei veri tormentoni e in tantissimi le hanno cantate, nonostante queste non siano così tanto spensierate come può sembrare. Calcutta è stato infatti in grado di trasformare in musica le fragilità dell’uomo moderno e ha permesso a molti di ritrovarsi nei suoi pezzi, soprattutto ai più giovani. Non si può quindi che definire appunto una voce dell’ultima generazione.

Un particolare modo di esprimere la nostalgia

È uno dei primi brani di Calcutta e probabilmente è il più famoso di tutti. Un pezzo che s’intitola “Cosa mi manchi a fare” e che è contenuto nel disco “Mainstream” il primo dell’artista.

In un modo del tutto alternativo cerca di esprimere la mancanza che si può vere nei confronti di qualcuno. Un sentimento di nostalgia che si può provare a nascondere ma che non si può cancellare.

Una serata spensierata raccontata in musica

È stato il tormentone del 2016 e a oggi resta uno dei brani più amati e cantati di Calcutta. Una canzone che è stata scritta in una notte di spensieratezza, la stessa nella quale è nato anche il primo figlio di un suo carissimo amico.

S’intitola “Oroscopo” e con molta leggerezza anche la canzone racconta di una nottata trascorsa in giro per una città all’insegna del divertimento.

La speranza di un ritorno

È il brano che ha fatto da colonna sonora ai primi amori degli adolescenti degli anni ‘10. Una canzone che s’intitola “Pesto” e che ha ottenuto un grande successo ancor prima di essere trasmessa in radio e che appartiene al secondo disco di Calcutta, “Evergreen”, che è uscito nel 2018.

Racconta di un amore che sembra giunto al termine. Di un ragazzo che è stato appena lasciato dalla propria fidanzata e che cerca di non pensare a ciò che gli è successo, ma chiaramente senza riuscirci. La verità infatti è che lui spera tanto in un suo ritorno o quantomeno in una sua telefonata.

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