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Archaeology Now: ultimi giorni, per la mostra di Hirst a Roma

foto di: Immagini prese dal web

La mostra si chiama Archaeology Now e sarà disponibile a Villa Borghese fino a domani. Chi è Damien Hirst? E perché questo titolo?

Archaeology Now, non solo un claim

Si chiama Archaeology Now, la mostra di Damien Hirst che, fino a domani, avrete occasione di visitare alla Galleria Borghese. Un claim davvero particolare, se si pensa a tutti i capolavori della storia e dell’archeologia romana; ma anche una provocazione, da parte dell’artista inglese che, con questo titolo accattivante, spinge la sua ricerca creativa oltre il tempo, nel tentativo di collegare fra loro le più disparate epoche umane. Mixando le opere contemporanee alle eccellenze antiche di Villa Borghese, Hirst propone in tutte le sale oltre 80 opere, tratte dalla serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable. E lo fa utilizzando l’espediente, che più lo contraddistingue: smuovere allo stupore, partendo da connubi che mai vi aspettereste.

Cosa vuole dirci Hirst?

A cura di Anna Coliva e Mario Codognato, e reso possibile grazie al supporto di Prada, firma della moda italiana nel mondo, il progetto inserisce le opere di Hirst esattamente al fianco dei capolavori della statuaria romana, della pittura italiana del Rinascimento e del Seicento e delle sculture del Bernini e del Canova, nel tentativo di rendere possibile e continuativo il dialogo fra gli scenari più ampi della contemporaneità e quelli del glorioso passato di Roma, e dell’Italia intera. Un evento prezioso, per chi crede che passato, presente e futuro non siano solo tempi verbali, ma occasioni di confronto e di stimoli.
All’interno della mostra, oltre alle suddette opere, già messe in mostra a Venezia nel 2017, un gruppo di dipinti della serie Hirst 2016 intitolata Colour Space. Come direbbe l’artista: la frattura necessaria dell’idea di un’immagine unificata, a partire da macchie che fluttuano sulla superficie della tela, scontrandosi e fondendosi le une e le altre.


(Fonte: Living corriere)

La mostra della Galleria Borghese

Fino a domani, 7 novembre 2021: questo il termine della mostra, che potete raggiungere comodamente recandovi all’interno di Villa Borghese. Un ultimo giorno, insomma, per godere di questa eccezionale “intromissione artistica”. La speranza, come pensano molti, di tornar a far parlare l’arte; di far rinascere i musei e la cultura, ambiti fortemente colpiti dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria. Ma anche un nuovo modo di narrare Roma e le sue opere di maggior rilievo.