Daniele Silvestri, l'artista impegnato che ha fatto della musica il suo gioco preferito | Roma.Com

Daniele Silvestri, l’artista impegnato che ha fatto della musica il suo gioco preferito

È uno dei protagonisti più importanti della scena romana e un artista che ha sempre amato giocare con le parole e le note. Le sue canzoni impegnate e ballerecce ne sono una dimostrazione. Ma quali sono quelle che preferite?

Un genio del cantautorato

È uno dei cantautori più interessanti della scena musicale romana e allo stesso tempo anche uno dei più apprezzati, che in circa trent’anni di carriera ha scritto un’importante pagina del cantautorato italiano, oltre a una serie di canzoni che resteranno sempre impresse nella storia della musica. È l’autore e l’interprete di “Salirò”, “Le cose che abbiamo in comune” e “La paranza” e di tantissimi altri pezzi che negli anni hanno fatto ballare e sorridere chiunque, nonostante molti di questi siano impegnati.

Il genio di Daniele Silvestri sta infatti in questo. Nel saper dare vita a canzoni apparentemente leggere, che chiunque canta e balla, ma che contengono testi importanti e ironici, che solo chi li ascolta con attenzione può capirli davvero.

Un pezzo di storia della musica

Tante sono le canzoni che Daniele Silvestri ha scritto in questi ultimi trent’anni, molte delle quali hanno fatto breccia nel cuore di molti ascoltatori. Una delle più iconiche però è certamente “Salirò“, un pezzo del 2002 che è stato inserito nel disco “Unò, dué“.

Un brano apparentemente leggero, che ha fatto cantare e ballare chiunque ma che in realtà affronta un tema non del tutto felice, ovvero l’accettazione della fine di una relazione importante. Parla infatti di un uomo che si sente distrutto per aver perso il proprio amore, ma che cerca di rialzarsi e di accettare la faccenda ricomponendosi.

Un brano iconico e un regalo al maestro della comicità

A differenza di “Salirò”, “Testardo” non è un pezzo particolarmente celebre, ma è comunque iconico perchè totalmente in romanesco.

È una colorita dedica alla testardaggine che è stata scritta nel 2008 e un pezzo che Daniele Silvestri avrebbe tanto voluto regalare a Gigi Proietti, l’emblema della romanità. Pare infatti sia ispirata a lui.

Ogni posto è casa, ma Roma lo è di più

Daniele Silvestri non è però solamente un cantante ironico e impegnato. È un artista anche in grado di emozionare e a tratti commuovere e lo dimostra con la canzone “La mia casa“, contenuta nel disco “Acrobati” del 2016.

È una canzone particolarmente toccante che racconta del desiderio che una persona ha di viaggiare e di fare del mondo la propria casa. Un invito a esplorare tutto ciò che il mondo ha da offrire e di non avere paura a partire per l’ignoto perchè ovunque ci si può sentire a casa.

La canzone è infine un piccolo omaggio a Roma, la città che da sempre gli ha fatto da dimora, nella quale infatti è nato, cresciuto e tuttora vive.

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