Gianna, la donna di Roma che portava il freddo | Roma.Com

Gianna, la donna di Roma che portava il freddo

È un’espressione popolare con la quale i romani indicano l’arrivo del vento, ma che al suo interno nasconde delle storie davvero particolari. Conoscevate il significato della “Gianna” e dell’espressione “Senti che Gianna”?

Tante espressioni ricche di storie e significati

È un dialetto ricco di parole che solo un romano può capire e per questo motivo può essere considerato una lingua a parte. Difficilmente una persona che abita fuori le mura di Roma è in grado di conoscere le espressioni del romanesco.

Sono tantissime e ognuna di loro ha una propria storia e significato, che spesso permette di scoprire qualcosa di più su Roma e sulle persone che la vivono.

Alcune espressioni romanesche contengono infatti i nomi di alcune persone. I più famosi e gettonati sono probabilmente Peppe, Maria e Pippo ma ce ne sono anche tanti altri, che sono da scoprire insieme alle loro incredibili storie.

La portatrice del vento

Un altro personaggio conosciuto nelle strade della Capitale è Gianna, una donna che a detta dei romani era portatrice del freddo.

Alcuni racconti popolari parlano di una certa Gianna che aveva l’abitudine di aprire le finestre della propria casa per poter far scorrere il vento. Anche in inverno teneva sempre le finestre aperte e di conseguenza anche in casa soffiava la tramontana, che veniva scherzosamente chiamata dai romani come “Senti che Gianna”.

Altre storie raccontano invece di una signora di Trastevere, che si metteva a correre per le strade di Roma per portare in casa il pane appena sfornato dal fornaio. Correva così veloce che al suo passaggio si alzava un forte vento, che i romani chiamavano la “Gianna”.

La denuncia dei vizi

Oggi “la Gianna” appartiene alle espressioni popolari di Roma. Viene spesso usata durante le stagioni più fredde, nei periodi in cui tira un forte vento.

Gianna però non è solamente la protagonista di un detto di Roma, ma anche il titolo di una canzone di Rino Gaetano che ancora oggi tutti si divertono a canticchiare e ballare.

È il titolo di un brano che ha segnato la carriera di Rino Gaetano. Una canzone cinica, di denuncia, che racconta delle persone che sono ricche di ideali e propositi, a cui però decidono di rinunciare per non perdere le comodità della vita.

Un brano apparentemente allegro e spensierato ma che in realtà nasconde una dura visione del mondo ma soprattutto dell’uomo.

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