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Era un’antica cerimonia che si praticava in onore di Mercurio, il messaggero alato degli dei e il protettore dei commercianti e dei loro affari.

Si festeggiavano il 15 maggio in occasione della costruzione del tempio di Mercurio. I Mercuralia erano dei rituali che si svolgevano in onore del dio Mercurio, il messaggero degli dei.
Nel 495 A.C. era stato costruito un tempio sul colle Aventino, che sembra si trovava nei pressi una fonte d’acqua che proteggeva i commercianti che si fermavano a bere.
Pare che Mercurio era anche il protettore dei commercianti, per questo motivo era stato eretto il tempio proprio vicino alla fonte.
Mercurio era poi il dio degli oratori, degli avvocati, ma anche colui che trasportava le anime negli inferi. Era quindi una figura davvero importante e di conseguenza in suo onore veniva organizzata una grande festa.

In onore di Mercurio veniva organizzata una lunga processione, che partiva dall’Aventino e che terminava proprio davanti alla fonte d’acqua. Durante il rituale spargevano l’incenso e recitavano preghiere per invocare la presenza del dio.
I sacerdoti che prendevano parte alla processione portavano con sé i simboli che rappresentavano il dio, ovvero una tartaruga, un borsellino con del denaro, un elmo e delle scarpe alate. Queste ultime erano degli abiti che pare venivano indossati dal messaggero.
Una volta arrivati alla fonte si riempivano delle anfore con dell’acqua fresca, con la quale poi si sarebbero andati a purificare gli oggetti ma soprattutto i mercanti.
Con la benedizione del dio avrebbero compiuto buoni affari e sarebbero stati lontani dalle truffe.
Anche gli oratori in quella giornata venivano purificati, ma sceglievano di lodare il dio in tribunale. In suo onore dovevano poi preparare un ricco banchetto, affinchè le loro prediche avrebbero potuto funzionare.
I Mercuralia terminavano con un sacrificio di due galli, che venivano uccisi per Mercurio ma anche per Maia, meglio conosciuta come la dea madre.

Sembra che anche i cristiani fossero devoti a Mercurio, che non era un dio bensì un santo.
Era un soldato romano che era poi diventato un generale e che aveva vissuto sotto il dominio degli imperatori Decio e Valeriano. Si racconta però che nel momento in cui gli imperatori avevano proclamato il loro volere di perseguire i cristiani, il generale aveva proclamato la propria fede cristiana.
Successivamente era stato però torturato ma ogni volta veniva guarito da un angelo. Per questo motivo poi gli imperatori per porre fino alla sua vita avevano deciso di decapitarlo.
La storia di questo martire è davvero antica, eppure sembra però che le prime fonti di San Mercurio risalgano solamente al 1600.

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