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È la pasta romana per eccellenza e solitamente viene accompagnata ai sughi tipici della città, come l’amatriciana, la carbonara e la gricia. Sapevi però che le sue origini non sono romane, ma siciliane?
Se bisogna trovare un alimento che rappresenti la cucina romana, questo non può che essere il bucatino. È il formato di pasta tipico della città, infatti è sempre presente nei menù dei suoi ristoranti e delle trattorie e in modo particolare in quelle di Trastevere, il quartiere verace di Roma.
Nonostante ciò però è bene sapere che, sebbene il bucatino sia molto conosciuto nell’eterna città e venga considerato un simbolo della sua cucina, non è in realtà nato a Roma, ma altrove, esattamente nel sud della penisola.
A differenza di ciò che si potrebbe pensare, il bucatino non ha origine a Roma, ma in Sicilia, così come molti formati di pasta che oggi troviamo comunemente in ogni supermercato.
Ai tempi però non si chiamava con il nome con il quale oggi siamo abituati a indicarlo, ovvero bucatino, ma “maccarone siciliano“, dato che era nato in Sicilia. I pastai locali lo avevano ideato con l’obiettivo di assicurare una cottura uniforme in pentola, arrotolando la pasta fresca su un bastoncino e lasciandola essiccare.
Il risultato finale era quindi una pasta “bucata”, che accompagnata a un condimento, ne avrebbe poi esaltato appieno i sapori.
Sebbene il bucatino abbia delle origini siciliane, è però a Roma che negli anni è diventato particolarmente famoso, a tal punto da diventare un formato di pasta tipico della sua cucina.
Oggi è infatti inevitabile trovarlo nelle trattorie e nei ristoranti della città, soprattutto accompagnato da uno dei condimenti caratteristici della regione, come l’amatriciana, il condimento a base di pomodoro, guanciale e tanto pecorino. Questa combinazione crea un’esplosione di sapori in bocca ed è una vera goduria assaggiarla.
Chiaramente il bucatino resta gustoso anche se accostato ad altri sughi, come la gricia, la carbonara e la cacio e pepe oppure a una semplice salsa di pomodoro. Ma i sapori che offre in abbinamento all’amatriciana sono però ineguagliabili.
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