Nun te preoccupà’: il detto romano che cura ogni ansia
Come tre parole semplici diventano una filosofia di vita capace di trasformare ogni problema in un sorriso. Un modo di dire che[...]
Chi vive a Roma lo conosce molto bene, ma difficilmente chi si trova lontano dai suoi confini sa cosa vuol dire. Non è un’espressione molto semplice da capire, dato che il suo significato può ingannare chi la sente dire. Cambia infatti a seconda del contesto in cui viene usata.
È un super superlativo che solitamente viene usato per indicare un forte senso di stupore nei confronti di qualcosa, ma che in realtà può cambiare significato in base al contesto in cui viene usato. I romani lo conoscono molto bene e lo usano spesso nel linguaggio parlato, ma chi non lo conosce può avere difficoltà nell’interpretarne il significato, appunto per i vari contesti in cui è usato.
Non sempre infatti il “da paura” va associato a qualcosa di spaventoso, che fa quindi paura, ma allo stupore in sé, che può essere anche generato da qualcosa di particolarmente bello.
Molto spesso i romani usano quest’espressione per evidenziare in maniera esagerata la bellezza di una determinata cosa, che può essere un’esperienza piacevole oppure uno stato d’animo particolarmente felice. Capita infatti che si risponda con il “da paura” alla domanda “come stai” appunto per mettere in evidenza un certo livello di benessere.
Sostituisce quindi un modo molto più semplice le tipiche frasi come”è talmente bello da lasciare senza fiato” oppure “è qualcosa che lascia senza parole per quanto è bello” o ancora “oggi sto davvero bene!”.
Il “da paura” è quindi un modo fresco e giovanile d’indicare un certo livello di stupore nei confronti di qualcosa.
Dato il suo accompagnamento della preposizione “da” è poi un’espressione che in qualche modo racchiude anche il già conosciuto “bello da morire” e che si aggiunge alle già note “da ridere“, “da pazzi”, “da piangere”, che enfatizzano una certa emozione.
Come tre parole semplici diventano una filosofia di vita capace di trasformare ogni problema in un sorriso. Un modo di dire che[...]
Chi nun risica nun rosica: origine, significato e uso a Roma “Chi nun risica nun rosica” è un proverbio oggi diffusissimo in tutta[...]
Non c’è trippa per gatti: cosa significa questo modo di dire romano? E chi era il carnacciaro? (Fonte: I gatti di Roma) Un[...]
Quando qualcuno perde la pazienza alla guida, un tocco di umorismo può rendere tutto più leggero! Ecco infatti una risposta tutta romana e[...]
Le sue parole si riferiscono al mondo della cucina, ma possono anche essere interpretate come un consiglio che rende più semplice la vita[...]
Un antico modo di dire romano che insegna a usare la testa per evitare di fare il doppio della fatica Un detto romano[...]
È un simpatico detto in romanesco che constata l’accostamento perfetto di due elementi, in questo caso il cacio e i maccheroni. Avete mai[...]
Il repertorio del dialetto romanesco è pressoché infinito quando si parla di detti o modi di dire tipici di Roma, oggi ve ne[...]
Modi di dire coloriti che custodiscono la filosofia di vita della Capitale, sono tanti ma abbiamo selezionato alcuni sempre in voga. La[...]
Quanto mai più adatta alla stagione estiva, fare la colla a Roma significa avere talmente tanto caldo al punto da diventare appunto come[...]
Questo detto popolare romano ci ricorda che “poco” e “niente” non sono poi così diversi. Usato con ironia per ridimensionare una situazione, è[...]
È nato nelle osterie diverso tempo fa, ma poi è diventato talmente d’uso comune, che oggi a Roma si usa molto spesso. Tu[...]
È un’ironica risposta da usare con chi se la prende per qualsiasi cosa ed è quindi perfetta per rispondere a tono ai permalosi.[...]
L’espressione in romanesco descrive il comportamento di chi esce da un locale senza avere adempiuto al pagamento di quanto ha consumato. I motivi[...]
“A la fija de la vorpe nun je ‘s ensegna a tana” racconta di chi, con l’astuzia nel sangue, non ha certo bisogno[...]