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È un classico della cucina romana di cui nessuno riesce a fare a meno a causa della sua bontà e consistenza, che lo rendono semplicemente irresistibile. C’è un modo in cui preferite mangiarlo?
È il fiore più gustoso di sempre e un prodotto che non manca mai nei menù dei ristoranti capitolini. Un classico della cucina romanesca al quale è impossibile dire di no, a causa dei suoi sapori e della consistenza, che lo rende croccante all’esterno e tenero all’interno.
È da gustare sia con gli occhi che con la bocca, perché è talmente invitante che viene voglia di mangiarlo anche semplicemente guardandolo. Anche per questo motivo nei ristoranti viene spesso servito tra gli antipasti.
Riesce a stimolare l’appetito, soprattutto se accompagnato a qualche altro tipo di frittura, per esempio al baccalà. Non c’è un connubio migliore di un croccante fiore di zucca e un filetto di baccalà fritto. Insieme i due prodotti riescono a mandare i sensi in estasi.
Sono tanti i modi in cui può essere farcito e fritto, ma il migliore è sicuramente quello “alla romana”, ovvero con le alici e la provatura. Quest’ultimo è un formaggio molto simile alla mozzarella, che può essere realizzato sia con il latte di bufala che con quello della mucca. È a pasta filante e non è acquoso quanto una mozzarella, di conseguenza è perfetto per riempire un fiore morbido come lo è quello di zucca.
Non è poi un piatto difficile da preparare. È fondamentale però saper chiudere bene il fiore ripieno e preparare una pastella che non sia né troppo liquida, né troppo morbida. È questo il vero segreto per rendere perfetto un fiore di zucca fritto.
Quest’ultima si ottiene mescolando un cucchiaio di farina con un bicchiere e mezzo d’acqua, in modo che si crei una pastella equilibrata, che non appesantisce il fiore, ma che permette di renderlo poi dorato al momento della frittura.
Mille sono i modi in cui questa delizia romana può essere consumata. Farcito e fritto è chiaramente il migliore ma in alternativa lo si può anche mangiare con la pasta, magari con della pancetta croccante o addirittura sulla pizza, magari con della burrata. È qualcosa di veramente incredibile, da gustare boccone dopo boccone. Da provare almeno una volta nella vita.
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