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È un piatto che nasce diversi secoli fa nelle campagne e che oggi appartiene ai classici della cucina italiana ma soprattutto romana. Avete mai assaggiato la panzanella? Come la preferite?

Tutti amano la cucina italiana, con i suoi piatti ricchi di ingredienti e di sapori che esaltano le papille gustative. Persino all’estero l’italiana è ritenuta una delle migliori cucine al mondo e viene riproposta continuamente nei ristoranti di tutto il pianeta.
Sono tanti i piatti che compongono questa incredibile cucina. Alcuni di loro appartengono solamente ad alcune regioni, mentre altri invece sono un gioiello conosciuto in tutta la penisola. Tra tutti questi c’è l’amatissima panzanella, un piatto semplicissimo che viene preparato con pochi e poveri ingredienti ma che è in grado di sprigionare dei ricchi sapori.
È un piatto che nasce secoli fa nelle campagne dell’Italia centrale. Pare infatti che siano stati proprio i contadini ad ideare questa pietanza, che cercavano in ogni modo di consumare il pane secco senza potersi rovinare i denti. I contadini infatti per poterlo mangiare, lo inzuppavano prima nell’acqua e poi lo accompagnavano a delle verdure di stagione. Ed ecco quindi che nasceva la panzanella, il cui nome tra l’altro deriva dalle parole “pane” e “zanella”, ovvero zuppa.
Altre storie invece raccontano che la panzanella è un piatto che nasce in mezzo al mare, sulla barche dei pescatori che prima di mangiare il pane, lo bagnavano con dell’acqua di mare. È più probabile però che la frisella oppure l’acquasale pugliese siano nate in questo modo.

La panzanella è quindi un piatto semplice ma che non può mancare sulle tavole dell’Italia centrale, in modo particolare a Roma. È difficile infatti trovare un romano a cui non piace la panzanella. È un piatto tanto fresco quanto leggero, perfetto da consumare durante l’estate in riva al mare, magari in compagnia di una birra fresca o di una bel bicchiere di vino.
La panzanella è poi davvero semplice a preparare, per questo motivo anche i più frettolosi la apprezzeranno. Una buona panzanella si prepara infatti mettendo a mollo del pane secco, che da qualche giorno si trova fuori dalla dispensa.
Nel mentre poi si divide un cipollotto in tante fettine sottili, in modo da dare un sapore deciso alla panzanella. Anche il pomodoro viene tagliato a pezzetti e condito con del prezzemolo, il sale, il pepe, l’olio ed infine un filo di aceto.
Successivamente il pane viene prelevato dalla sua acqua, strizzato e unito agli altri ingredienti in un mix di sapori unico nel suo genere.

A Roma e nel Lazio la panzanella viene quindi preparata con questi pochissimi e semplici ingredienti, ma in realtà ogni regione preferisce realizzarla nel modo in cui la gradisce. Per esempio in Umbria e nelle Marche si lavora la panzanella senza sbriciolare il pane ma servendolo direttamente a fette.
Qualcun altro invece preferisce aggiungerci qualche altro ingrediente come ad esempio dei cetrioli o addirittura del tonno e delle uova. Addirittura in Toscana non si usa il pane secco ma lo si frigge nell’olio bollente creando così una panzanella unica nel suo genere. In Sicilia invece la panzanella viene preparata con il pane raffermo, le alici, i capperi ed infine un bello spicchio d’aglio
Si possono quindi creare tante combinazioni con diversi ingredienti ma alla fine il risultato non cambia. La panzanella resta comunque uno dei piatti freschi più buoni di sempre.

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