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I patroni di Roma si sa, sono due e avendo già dedicato un articolo alle chiese intitolate a San Pietro non potevamo sicuramente tralasciare l’altro santo che protegge la capitale e i suoi cittadini, San Paolo! Anche a lui infatti sono dedicate varie chiese di Roma, ma quante per la precisione?
San Paolo, a differenza di San Pietro, non fu uno tra gli apostoli di Cristo, anzi quest’ultimo non lo ha mai conosciuto di persona! Subito dopo la morte di Gesù, Saulo, questo il suo vero nome, era intento a perseguitare i seguaci della nuova religione, quando un giorno, spostandosi da Gerusalemme verso Damasco, subì una vera e propria folgorazione, attraverso una visione di una croce, che lo fece addirittura cadere da cavallo. Dopo questo episodio Paolo si convertì e iniziò a predicare per tutto il bacino del mediterraneo, arrivando anch’egli a Roma. La leggenda vuole che qui incontrò Pietro e insieme a lui venne imprigionato nel Carcere Mamertino, dove addirittura, grazie a un miracolo che fece sgorgare dell’acqua direttamente nella loro cella, cominciarono a battezzare gli altri prigionieri. Sempre secondo questa storia i due santi vennero uccisi nello stesso giorno, tra il 64 e il 67 durante le persecuzioni messe in atto da Nerone: Pietro sul Gianicolo, nel luogo in cui oggi sorge la chiesa di San Pietro in Montorio e Paolo invece alle Acque Salviae, in una località a sud di Roma, dove oggi sorge una chiesa di cui parleremo più avanti.
Ufficialmente le chiese dedicate a San Paolo sono quattro, un numero anche inferiore alle sei intitolate a San Pietro, ma vi parleremo anche di una quinta chiesa, oggi sconsacrata, dove ha sede un distaccamento del Ministero dell’Interno italiano.
La prima e la più importante chiesa dedicata a San Paolo è la Basilica fuori le mura, luogo in cui è stato sepolto il santo dopo essere stato martirizzato alle Acque Salviae. Questo edificio sacro è secondo per grandezza come basilica papale solo a San Pietro e assume il suo nome fuori le mura proprio perché posto nel quartiere Ostiense, a circa 2 km fuori le mura Aureliane. All’interno della basilica sono presenti dei tondi con i ritratti di tutti i papi eletti fino ad oggi, da San Pietro a Papa Francesco.

Dal luogo di sepoltura andiamo ora al luogo di martirio di San Paolo, la seconda chiesa per importanza dedicata all’apostolo dei Gentili. Questo edificio posto nel quartiere Ardeatino ha visto nei secoli vari restauri ed ampliamenti. Il nome deriva dal fatto che quando Paolo venne ucciso tramite decapitazione, la sua testa rimbalzò per tre volte a terra, facendo nascere così tre fonti d’acqua, una calda, una tiepida e una fredda.

Questa chiesa invece si trova nel rione Regola, proprio nel centro di Roma, vicino anche a Campo de’ Fiori. Qui, dove oggi sorge quest’edificio, una volta era presente l’antico quartiere ebraico e proprio da questo luogo si dice che Paolo iniziò la sua predicazione a Roma. Sempre qui, sembra che Paolo abbia scritto alcune delle sue lettere più famose alle prime comunità cristiane, come quella ai Colossesi, a Filemone, agli Efesini e ai Filippesi.

Questa è probabilmente una delle chiese più moderne di Roma, vista la sua costruzione nel 1977. Non è legata infatti a nessun episodio della vita di Paolo ed è situata nel quartiere Gianicolense. La sua recente costruzione però non le da meno importanza in quanto dal 1985 è diventata sede del titolo cardinalizio San Paolo della Croce a Corviale.

Infine come detto precedentemente, mettiamo nella lista anche una ex chiesa, quella di San Paolo Primo Eremita, costruita nel 1785 e sconsacrata dopo il 1870. L’intitolazione di questo edificio però non è al nostro Paolo di Tarso, ma ad un altro Paolo, proveniente da Tebe e che visse come eremita in Egitto tra il III e il IV secolo. Oggi all’interno di questo edificio è presente un distaccamento del Ministero degli Interni dello Stato Italiano.

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