Roma al tram, alla scoperta dei dintorni di Prenestina-Larici | Roma.Com

Roma al tram, alla scoperta dei dintorni di Prenestina-Larici

Prenestina-Larici è una fermata della linea 14 del tram della città di Roma, scopriamo cosa possiamo visitare nei dintorni, dal Forte divenuto oggi centro culturale al parco di Villa Gordiani

Prenestina-Larici, la linea 14 e la storia della via che percorre

Prenestina-Larici è una fermata della linea 14 del tram della città di Roma che dal Viale Palmiro Togliatti si sposta verso Via Giovanni Amendola. La Prenestina è un’antica strada consolare il cui nome è un omaggio a Palestrina, o meglio Preneste, una cittadina che viene attraversata dalla via. Da Porta Maggiore a Fiuggi, nella provincia di Frosinone, è un percorso dove negli anni sono stari rinvenuti molti reperti archeologici, a partire proprio dalla Porta Maggiore situata in un punto dove si incrociavano la maggior parte degli acquedotti romani nel I secolo A.C.

La Villa Gordani e il parco archeologico che la ospita

A circa venti minuti a piedi dalla fermata protagonista del nostro articolo si trova Villa Gordiani, oggi importante ricco parco archeologico, in passato residenza degli imperatori Gordiano I, II e III. Secondo gli scavi la villa aveva delle origini molto più antiche di quanto si pensi ora ma è stata sottoposta a numerosi restauri che non consentono di ammirarla come era all’epoca della sua costruzione. Negli anni del primo dopoguerra è stato realizzato intorno un parco, ideale per un passeggiata in uno dei polmoni verdi del centro di Roma.

Il Forte Prenestino, da uso difensivo a centro culturale

Non solo, il parco si trova nel luogo che ospitava in passato ben tre basiliche, di cui oggi resta solo un mausoleo oltre a un’aula ottagonale con delle grandi aperture rotonde. Un altro reperto ancora visibile è poi una torre di avvistamento costruita in epoca medievale. Sempre nella zona si trova il Forte Prenestino, oggi gestito da un centro sociale autogestito che utilizza questo spazio, nato per fini difensivi e bellici, per scopi di diffusione culturale e di ritrovo per la comunità.

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