Niccolò Ammaniti: le opere che hanno segnato la narrativa contemporanea
Dall’esordio irriverente al successo internazionale con *Io non ho paura*, un viaggio tra i romanzi che hanno consacrato lo scrittore romano. Roma non[...]
Gian Lorenzo Bernini è stato uno degli artisti più amati e conosciuti del barocco italiano. Insieme al suo noto rivale Francesco Borromini l’artista ha dato vita a diverse opere che oggi sono considerate tra le più importanti e belle della Capitale. Queste si trovano oggi tra gli angoli più belli della città, ed altrettante si trovano sparse per l’Italia.
Bernini è stato un artista che ha scoperto il suo talento sin da piccolo. Probabilmente lo aveva ereditato da suo padre Pietro che aveva lavorato nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma. Il giovane talento aveva quindi passato diverso tempi in mezzo ai cantieri di Roma, nei quali aveva conosciuto i volti noti di quei tempi, come ad esempio il cardinale Borghese.
Le prime opere note del Bernini si trovano oggi all’interno della galleria Borghese e risalgono al 1600. Tra queste per esempio vi è la statua di Apollo e Dafne che rappresenta il momento nel quale la bella e giovane ninfa viene trasformata in una rametto di alloro. Le opere più celebri dell’artista si trovano però nelle Basiliche di Roma, sia al loro interno che all’esterno.

Tra le opere più belle di Bernini vi è ad esempio “L’estasi di Santa Teresa” che rappresenta la Santa che viene trafitta da un freccia scagliata da un angelo. La scultura è custodita nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria. Era stata costruita nel 1647 dal cardinale Federico Cornare che aveva chiesto all’artista di realizzare la propria cappella di famiglia.
Per Bernini quella commissione era l’occasione perfetta per stupire e attirare l’attenzione del papa Innocenzo X, con il quale non aveva un ottimo rapporto. Bernini per cui mise tutto se stesso nella costruzione dell’opera e diede vita ad una delle più belle statue da lui realizzate. Oggi l’opera si trova al centro della cappella della chiesa ed d è circondata da tanti piccoli balconi in cui si affacciano i membri della famiglia Cornaro. È una scultura realistica che regala un’atmosfera di leggerezza e che mostra la Santa distesa su una nuvola mentre viene trafitta da un angioletto con una freccia che simboleggia l’amore di Dio.

Da non perdere vi è poi la fontana dei quattro fiumi di Roma. Questa si trova a Piazza Navona e mostra i quattro fiumi più noti al mondo: il Gange in Asia, il Danubio in Europa, il Nilo in Egitto ed il Rio della Plata in America. Le quattro grandi statue della fontana si trovano intorno in una roccia che viene scavata al centro e che regge un enorme obelisco.
Intorno ad esso si trovano una serie di elementi, di piante e fiori che simboleggiano i quattro fiumi. Tutti tranne il Nilo che ha la propria testa scoperta essendo un fiume piuttosto sconosciuto. Un altro elemento particolare è poi un coccodrillo che si trova nel mezzo della fontana e che indossa una grande armatura. È stato rappresentato in questo modo perché Bernini in realtà non ne aveva mai visto uno dal vivo. Si immaginava quindi il possente rettile come un lucertolone armato.
L’opera in sè è quindi maestosa e ricca di particolari ed in passato è stata anche l’ambientazione di alcuni film ,tra cui Angeli e Demoni.

La costruzione più importante di Bernini resta però il possente colonnato di San Pietro in Vaticano. Questo era stato realizzato per bilanciare l’enorme facciata della Basilica realizzata da San Pietro. Si tratta di una costruzione davvero imponente che ha una forma ovale e che mostra tre file di colonne messe in un ordine davvero preciso. In alcuni punti sembra che le colonne in realtà facciano una fila unica. È un’opera ingegneristica davvero bella che crea delle grandi illusioni ottiche.
In alcuni punti pare addirittura di essere abbracciati da tutte quelle colonne che con grazie a ti introducono verso la Basilica.

Dall’esordio irriverente al successo internazionale con *Io non ho paura*, un viaggio tra i romanzi che hanno consacrato lo scrittore romano. Roma non[...]
Roma non parla solo attraverso i monumenti, le piazze o i suoi tramonti sul Tevere: la città eterna canta. Generazioni di romani con[...]
Il 10 agosto, quando le stelle cadenti illuminano il cielo nella magica Notte di San Lorenzo, a Roma nasceva una delle voci più[...]
Proprio oggi avrebbe spento 82 candeline Laura Biagiotti, una delle stiliste più apprezzate degli ultimi tempi. Sapevate che è stata la prima donna[...]
Dal dopoguerra a oggi, i volti e le voci degli attori romani hanno definito lo stile e il successo del cinema italiano e[...]
Spegne 35 candeline Achille Lauro, uno degli artisti più stravaganti della scena romana. Avete ascoltato le sue canzoni? Quali sono le vostre preferite?[...]
Nasceva oggi nel 1901 Vittorio De Sica, uno dei padri del Neorealismo e brillante attore di commedie all’italiana: ripercorriamo la sua vita con[...]
In occasione del suo compleanno, ripercorriamo una carriera costellata di successi sia in televisione che al cinema e con personaggi entrati nel cuore[...]
Raffaella Carrà è molto più di un nome: è ritmo, coraggio e libertà in una sola voce. Ricordarla è come premere “play” sulla[...]
In occasione del suo compleanno, ricordiamo i programmi di maggiore successo di Paolo Bonolis, tra i più amati presentatori della televisione italiana. Gli[...]
In occasione del suo compleanno, riscopriamo i ruoli che hanno reso Maurizio Mattioli un attore comico amato non solo per i romani. Qual[...]
Raimondo Vianello è stato un pilastro della comicità e della televisione italiana, amatissimo insieme a Sandra Mondaini. Il suo stile elegante e ironico[...]
Mario Monicelli è un maestro della commedia all’italiana che ha scritto alcune delle pagine più importanti del cinema italiano. Con film come “I[...]
L’amato cantautore capitolino ha spesso inserito la sua città come sfondo delle sue canzoni. Ecco un excursus del suo repertorio, con particolare attenzione[...]
Le mamme che hanno fatto la storia di Roma sono donne forti e hanno plasmato il destino della città eterna. Da figure mitologiche[...]