L'Accademia di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più grandi d'Europa | Roma.Com

L’Accademia di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più grandi d’Europa

L’Accademia di Santa Cecilia è una delle istituzioni musicali più antiche e importanti di tutta l’Europa. Sapevate però per quale motivo si chiama così? Scopriamolo insieme!

Un’Accademia dalla storia secolare

L’Accademia di Santa Cecilia è una delle più grandi ed importanti istituzioni musicali d’Europa. Le sue origini sono molto antiche e si perdono nella Roma del 1500. È in quegli anni che si forma una prima congregazione di musicisti che diventa ufficiale solamente nel 1585 grazie a Papa Sisto V. Quest’ultimo aveva invocato i Santi Cecilia a Gregorio a proteggere la comunità, poichè erano i principali punti di riferimento della musica.

I primi anni della congregazione non furono facili ma si rivelarono ricchi di scontri con i cantori sistini. Questi ultimi non accettavano che la neonata comunità potesse controllare l’attività musicale della città, per questo motivo misero continuamente sotto pressione i papi affinchè potessero revocare i diritti dei ceciliani, ma i loro sforzi furono inutili. La congregazione di Santa Cecilia cresceva di anno in anno e nel 1830 divenne una vera Accademia aperta ad ogni forma d’arte. La sua sede centrale era all’inizio la Chiesa di San Carlo dei Catinari. Era lì che si svolgevano i concerti più importanti ma anche delle riunioni segrete, a cui solo i soci della comunità potevano partecipare.

Successivamente gli uffici dei ceciliani si spostarono in Via Vittoria, all’interno di un vecchio convento. I concerti invece non ebbero una sede fissa per anni. Per qualche anno infatti si tennero alla Sala Accademica, poi all’Augusteo ed infine al Teatro Adriano. Nel frattempo la fama dell’Accademia continuava a crescere e tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 divenne internazionale.

Anche la sua struttura era in una continua evoluzione. Inizialmente venne istituito il Liceo Musicale di Santa Cecilia ma poi questo si trasformò in un Conservatorio. Negli stessi anni si fondò poi il Centro Sperimentale di cinematografia e l’Accademia Nazionale d’arte drammatica, che trasformarono così la semplice Accademia nel complesso colossale che tutti conosciamo.

L’Auditorium di Roma è il custode dei tesori dell’Accademia

Dal 2003 la sede ufficiale per i concerti dell’Accademia di Santa Cecilia è l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Questo è una struttura colossale che è stata realizzata da Renzo Piano e che ogni anno ospita centinaia di spettacoli che appartengono al mondo della musica, del teatro e del cabaret. 250 di questi fanno parte della ricca stagione concertistica dell’Accademia.

L’Auditorium può essere poi visto come il custode dei tesori dei ceciliani. Al suo interno c’è una grande bibliomediateca che conserva una serie di spartiti e di libri appartenenti ai ceciliani che sono stati riordinati e sistemati nella libreria.

I padiglioni dell’enorme scarabeo contengono poi il MUSA, il museo dell’Accademia. Questo raccoglie diversi strumenti appartenuti all’Accademia, tra cui il violino “Toscano” di Stradivari del 1690.

Una visita al museo e un concerto nei tanti padiglioni dell’Auditorium sono quindi immancabili.

Santa Cecilia, la patrona dei musicisti che cantava in silenzio

Da secoli Santa Cecilia è considerata come il più grande punto di riferimento della musica. Diversi musicisti infatti prima di suonare ad uno spettacolo, rivolgono una piccola preghiera alla Santa affinchè la loro esibizione possa andare bene. Ogni 22 novembre le più grandi orchestre e bande musicali organizzano dei concerti, per rendere omaggio alla loro Santa protettrice.

Questa da secoli viene raffigurata nei dipinti con uno strumento musicale in mano, in realtà però Santa Cecilia non aveva molto a che fare con la musica. Lodava Dio con il canto ma lo faceva silenziosamente. Gli scritti che raccontano di lei sono stati quindi interpretati male. Siamo cresciuti credendo che la Santa cantasse le proprie lodi a gran voce, per questo motivo la Chiesa sin dai tempi del Tardo Medioevo ha considerato Santa Cecilia come la protettrice dei musicisti ed ha dedicato a lei il 22 novembre.

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