Buon compleanno a Massimo Ghini, il camaleonte del cinema | Roma.Com

Buon compleanno a Massimo Ghini, il camaleonte del cinema

Ha una così grande capacità di riuscire a mettersi nei panni dei personaggi che recita, che nel momento che lo fa, è come si trasformasse in essi. Per questa ragione nel corso della sua lunga carriera gli sono stati assegnati tanti ruoli diversi nei film, sia comici, che drammatici. Ma quali sono i tuoi preferiti?

Una capacità camaleontica

Ha sempre dimostrato di avere un talento naturale per la recitazione, tanto che già ai suoi esordi si è fatto notare per il suo essere particolarmente versatile gli venisse assegnato.

Sicuramente però le sue esperienze a teatro e nel mondo del doppiaggio hanno reso ancora più evidente questa sua capacità e lo hanno fatto diventare ciò che oggi si può definire come un “vero camaleonte del cinema”, in grado d’inserirsi perfettamente nei panni del personaggio che recita, sia esso comico oppure drammatico.

In genere un attore non riesce a fare entrambe le cose, tanto che solitamente un regista lo sceglie in base alla sua capacità d’interpretare una determinata cosa. Massimo Ghini in questo caso è infatti un’eccezione, per questo si può ritrovare il suo volto ovunque, in una commedia, in una pellicola dai toni drammatici, in un film storico, oppure in qualcosa di biografico.

Un esempio delle sue grandi capacità

Sicuramente “Celluloide” è uno dei film che mettono in risalto le capacità interpretative di Massimo Ghini. È una pellicola del 1995 che racconta della realizzazione di “Roma città aperta, il capolavoro cinematografico di Roberto Rossellini, il cui successo si è esteso in tutto il mondo.

Il ruolo di Massimo Ghini è stato proprio quello di mettersi nei panni del regista Roberto Rossellini, che dagli studi di Cinecittà è riuscito a far arrivare la pellicola nei cinema di New York.

Dai ruoli impegnati ai cinepanettoni

Nella filmografia di Massimo Ghini c’è anche un cospicuo numero di commedie e soprattutto di cinepanettoni, come per esempio “Natale a Beverly Hills”, “Natale in Sudafrica” e “Natale a Rio”. Quest’ultima è una pellicola che ha regalato delle grandi risate a grandi e piccini.

Racconta delle disavventure di Mario e Paolo, due padri di famiglia che decidono di trascorrere le loro vacanze a Rio de Janeiro, inconsapevoli però che nella stessa città si trovano anche i figli dei due e le loro ex mogli. Entrambi i protagonisti sono rispettivamente interpretati da Massimo Ghini e Christian De Sica.

Nei panni della mente che ha rivoluzionato la storia della comunicazione

Nel corso della sua carriera Massimo Ghini ha avuto modo di lavorare molto nel mondo del piccolo schermo e quindi di prendere parte a diverse miniserie. Tra queste c’è anche “Meucci – L’italiano che inventò il telefono“, un film diviso in due puntate che racconta la storia di Antonio Meucci, l’uomo che attraverso alcune ricerche sull’elettricità e la conduzione dei suoni, è riuscito a rivoluzionare la storia inventando il telefono.

A interpretare la sua parte è stato proprio Massimo Ghini, che con le sue abilità recitative è riuscito a mettersi nei panni di questa mente geniale e ancora una volta a fare suo il personaggio.

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